Entrare nella camera di Q, guardare le enormi finestre che ricoprono praticamente l'intera parete, e rendersi conto che... non ci sono gli scuri. Né le tapparelle. Né tende pesanti. Né niente di niente.
Me la sono vista brutta, perché il mio caro piccolo abitudinario delicatino Q dorme solo con il Buio, quello con la B maiuscola.
In effetti, all'inizio della nostra avventura da genitori, io e D ci eravamo detti che lo avremmo abituato a dormire, durante il giorno, con luci e rumori di fondo. E così è stato per un po'.
Ma poi la crisi del 4° mese, che ha portato con sé un enorme scombussolamento del sonno diurno, mi ha decisamente fatto cambiare tendenza. Il fatto è che a un certo punto si arriva a pensare che non è tanto importante come il bambino dorme, l'importante è che dorma. Punto. E quindi buio assoluto e silenzio tombale.
Bel problema. E se poi lo sommiamo al cambio di casa, cambio di lingua, cambio di fuso-orario, ne esce un'alchimia di difficoltà che ha avuto come risultato un netto sciopero del sonno. Niente da fare. Non si dorme più.
So che per qualcuno può essere difficile da comprendere. So che ci sono tante mamme che affrontano il tema con maggiore serenità e meno pensieri, che non si preoccupano se i ritmi e i tempi si sballano un po'.
Ma io sono convinta che in realtà, anche le mamme più tranquille e più "va come viene", hanno il loro "punto debole", una priorità che non deve essere messa in discussione.
C'è la mamma che impazzisce perché il bambino non cresce e lo pesa ogni tre ore.
C'è la mamma ossessionata dal fatto che il bambino scarichi regolarmente.
C'è la mamma che ha la fissa del cibo.
La mia priorità è il riposino. Il sacro riposino. Toccatemi tutto, ma non il riposino.
Se lui lo salta, o lo fa troppo breve, va a finire che sclera lui e sclero io.
Ecco perché la prima settimana qui a Londra è stata letteralmente un INCUBO.
All'ora di nanna iniziavano almeno un paio d'ore di pianti suoi e miei. Su e giù nel lettino, cullamenti, biberon, ricerca degli angoli più bui della casa (dietro la porta, in bagno)! Da panico!
Finché, in attesa che arrivassero le tende (arrivate from Italy, confezionate dalle sante manine della mia mamma), abbiamo deciso di coprire i vetri con i sacchetti neri dell'immondizia! Eh-eh! Da fuori dev'essere stato uno spettacolo! :)
Però ha funzionato. Nella strana stretta rete che ci unisce, me e Q, credo che il procedimento sia stato più o meno questo:
- buio nella stanza
- sospiro di sollievo della mamma
- lievissimo miglioramento nell'addormentamento (tipo, che invece di due ore, c'ha impiegato un'ora e quaranta!)
- sensibile miglioramento dell'umore della mamma e ritorno all'ottimismo
- notevole miglioramento nell'addormentamento
- ritorno alla normalità.
Ma questo, come sempre, si capisce solo dopo.
eh eh, sono capitata per caso su questo blog e mi viene da dire: in bocca al lupo! e speriamo che le nuove tende vi aiutino a dormire di più!
RispondiEliminaCiao! Crepi il lupo! In effetti proprio in concomitanza con la pubblicazione di questo post sono ricominciati un po' di probleminini... Uff.. Ma stavolta non mi abbatto, eh no!
RispondiEliminaOh mi dispiace che siano ricominciati i problemi, spero di non aver portato sfortuna! Comunque per la mia esperienza di bis-mamma ti posso dire che queste fasi vanno e vengono continuamente, tende o non tende, trasloco o non trasloco!
RispondiEliminaCiao!