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venerdì 11 marzo 2011

L'ORA DELLA NANNA


Sono le sei di sera, la tv è accesa su CBebiees. Il conduttore è in pigiama e sta dicendo: "Io sono pronto per andare a dormire, sei pronto anche tu?"

Mi guardo intorno: giochi sparsi ovunque, tavola disordinata, nessun abbozzo di cena pronta. A dormire? Adesso?

Eh si, sul canale per bambini della BBC dalle 18 alle 19 c'è la Bedtime Hour, una serie di programmi che si conclude con un bel good night. Perché qui, nella terra della precisione e della puntualità, l'ora della nanna per i bambini è tra le 18.30 e le 19. Sorpresi?

sabato 20 novembre 2010

SPANNOLINAMENTO


Ieri guardavo i “chilometri” di moquette del nostro appartamento londinese, e mi chiedevo: “ma come fanno le mamme inglesi a togliere il pannolino ai loro bimbi?”. No perché, da quanto mi risulta, ci sono un bel po’ di pozzanghere da asciugare i primi tempi, o no?

Mah… misteri dell’universo brittanico…

A proposito…

Vi ho già accennato che sono una fan di Tracy Hogg, giusto? Nel suo libro “The baby whisperer solves all your problems” propone anche un metodo per spannolinare i bimbi precocemente.
Non sto parlando dell'EC (Elimination Communication), cioè di tenere i bimbi senza pannolino fin dalla nascita, educandoli da subito a fare pipì e pupù solo in determinate condizioni (sul wc o vasino). Mi ero un po’ informata su questo, ma sinceramente mi risultava difficile conciliare questa filosofia con i ritmi e i luoghi della vita moderna.

Il metodo di Tracy Hogg è differente e consiste nell’eliminare il pannolino in modo graduale iniziando tra i nove mesi e un anno d’età, semplicemente inserendo all’interno della routine giornaliera alcune “puntate” al bagno!
Vale a dire che il pannolino si tiene sempre ma, appena alzati alla mattina e regolarmente durante il resto della giornata, il bimbo viene seduto sul wc (Tracy sconsiglia l’uso di vasino, e ritiene preferibile il riduttore per wc, in questo modo c’è un “passaggio” in meno da fare per il bimbo).

Quando?
La mamma dovrebbe riconoscere il momento giusto attraverso un’attenta osservazione di segni, espressioni o movimenti che fa quando evacua, e con un occhio all’orologio (spesso i bimbi scaricano allo stesso orario e fanno pipì circa 20-30 minuti dopo aver bevuto). Senza chiedere niente al bimbo, semplicemente lo porta in bagno e lo siede sul wc.

Per quanto tempo tenerlo lì seduto?
Non più di cinque minuti. Nel frattempo si può leggere un libretto o cantare una canzone.

E se non fa pipì/pupù?
Senza commenti di alcun genere, lo si fa alzare e gli si mette un pannolino pulito.

E se invece la fa?
Beh, innanzitutto, probabilmente è un caso! Ma se la fa: grande festa!!! Il bimbo va acclamato e festeggiato per l’ottimo lavoro che ha fatto! Infatti questa è l’età in cui il bimbo è felice di accontentare la mamma. Un rinforzo positivo, quindi, lo aiuterà a comprendere che quella cosa accidentale che gli è capitata di fare, ha in realtà un gran valore! :)

Ok, questo quanto letto dal libro, ora ecco i miei DUE dubbi, che sono solo due, ma sono talmente rilevanti da farmi desistere da ogni tentativo:
  1. “riconoscere il momento giusto attraverso un’attenta osservazione di segni, espressioni o movimenti”??? Sono l’unica mamma che si accorge che il mio bimbo ha fatto pupù dalla fragranza che diffonde???

  2. “make it part of his ritual”: rendetelo parte del rituale, della routine. Ora, non so voi, ma io la routine giornaliera vorrei tanto alleggerirla, piuttosto che complicarla… Già in questo periodo abbiamo aggiunto: lavaggio manine prima dei pasti, asciugatura capelli con phon perché sono diventati (finalmente) un po’ lunghetti, abbiamo introdotto il cambio pannolino in piedi perché coricato non ci sta più, entro breve arriverà il lavaggio denti… Insomma, ma che devo fare? Complicarmi la vita apposta?

Tracy dice che è più semplice spannolinarli durante questa early window, piuttosto che aspettare i canonici due anni e mezzo-tre, età in cui i bimbi diventano meno collaborativi e tutto si complica.

Ma voi che dite?

C'è qualche mamma tra voi che ha provato lo spannolinamento precoce?
E chi invece ha seguito i tempi classici, ditemi: è davvero così difficile e fonte d'ansia come tanti sostengono?
Perché io, adesso come adesso, rimanderei... Ma non vorrei poi dovermene pentire...

martedì 2 novembre 2010

ODE AL SACCONANNA


Da qualche settimana Q è diventato ufficialmente un sacconannaro :)

Il sacconanna è comodo: solo a vederlo ti fa venir sonno da quanto è morbidoso.

Il sacconanna è caldo: ne esistono di diversi tessuti, pesanti o meno pesanti, adatti ad ogni esigenza.

Il sacconanna è semplice: quando è ora di andare a letto in 2 minuti si è pronti. Body-sacco, e via!

Il sacconanna è contenitivo: pur non limitando i movimenti riduce notevolmente le burrascose convulsioni pre-nanna.

Il sacconanna è sicuro: niente coperte e lenzuola che rischiano di soffocare.

Il sacconanna tiene al caldo fino a mattina: non ci sono capriole che tengano, si è sempre coperti.

E il sacconanna è pure bello! Quando Q lo indossa me lo strapazzo per bene, il mio "pisellino"!

Evviva il sacconanna!

Nei negozi per bambini londinesi, ma non solo, anche nei supermercati, è molto facile trovare il sacconanna. Ne avevo già sentito parlare in Italia, ma credo si trovi solo su internet e, almeno per quanto ne so io, dovrebbe avere un prezzo non indifferente. Per questo è poco conosciuto ed usato.
Qui il sacconanna è veramente economico, l'ho trovato anche a 8£! E ce ne sono di diverse versioni. Per esempio, per i neonati, c'è lo swaddling blanket:


E' un sacconanna che fascia completamente il bambino, anche le braccia.
Ora, per noi questa modalità può sembrare un po' barbara, ma penso che nel mondo anglosassone, invece, sia ben radicata. Ecco cosa scrive Tracy Hogg (la mia "guru" per quanto riguarda la nanna):
"Prima dei tre mesi, i neonati non controllano i movimenti di braccia e gambe. Diversamente dagli adulti, che diventano letargici quando sono molto stanchi, i neonati diventano iperattivi, braccia e gambe si agitano e si muovono a scatti nell'aria quando sono esausti. E quando questo accade, il bimbo non riesce a capire che i suoi arti sono attaccati al suo corpo. Per quanto ne sa, questi oggetti mobili sono parte dell'ambiente, fonte di distrazione e disturbo. In un certo senso, fasciare i bambini è un ulteriore modo per eliminare gli stimoli eccessivi dall'ambiente circostante."(1)
Quando Q era piccino picciò, seguendo i consigli di Tracy Hogg, cercavo di fasciarlo usando la copertina, ma la sua agitazione pre-nanna era difficilmente contenibile!
Che dite? Mi compero un sacco di questi per il prossimo pargolo?
Già mi immagino le facce dei parenti!!! :)


(1) Tracy Hogg. "The baby whisperer solves all your problems". La traduzione (approssimativa) è mia.