Sono una persona geneticamente lunatica. E purtroppo temo che Q abbia ricevuto in eredità questa temibile particella cromosomica.
Avere un lunatico in casa può essere difficile da digerire, ma due… due sono davvero troppi, anche per i lunatici stessi, soprattutto quando le lune coincidono, si accavallano, si generano l’un l’altra.
Ieri le lune giravano alla grande. Giornata proprio no. Talmente no che io, presa dai miei lugubri pensieri decido che non si esce, che si rimane tristemente in casa a mal sopportarci a vicenda.
Ma c’è questa mamma che ho conosciuto ad un playgroup che mi manda un sms, è al parco, mi chiede se voglio raggiungerla. E io proprio non ne ho voglia, ma temo di sembrare scortese e di perdere l’occasione di farmi un’amica. Quindi vado, ma –penso lunaticamente dentro di me– resterò un po’ musona e in disparte. Giusto per non rallegrarsi troppo la giornata.
Raggiungo Alicia, la mamma in questione, che è spagnola e ha una bimba meravigliosa di 6 mesi, e scopro che con lei c’è pure Gina, una nanny rumena di un bimbo di un anno. Passeggiamo un po’, poi per il freddo ci rifugiamo in un caffè e chiacchieriamo, ridiamo, ci scambiamo consigli e ricette (insomma le solite cose da mamme), cantiamo canzoncine e ninna-nanne ognuna nella sua lingua, mentre i bimbi giocano e mangiucchiano biscotti.
Q decide di perlustrare l’ambiente e di approfondire il funzionamento della porta d’uscita. Così mi metto lì accanto, in piedi (manco fossi il portiere!) e sorveglio chi entra e chi esce, perché non investano il mio piccolo esploratore, e intanto continuo a chiacchierare.
Poi usciamo e ci rintaniamo nella vicina library (la biblioteca, altro luogo eccezionale per bimbi e mamme. Ne parlerò!). Facciamo giocare i bimbi, visitiamo una esposizione di vestiti-moda per piccini che è in mostra all’interno (che prezzi!!!!!!!), leggiucchiamo qualche libro e chiacchieriamo ancora.
Usciamo che ormai è buio, e ci salutiamo con la promessa che, la prossima volta, andiamo a casa dell’una o dell’altra, così possiamo berci un the in tranquillità e far giocare i bimbi insieme.
Insomma… ci siamo fatti degli amici!!! Evviva! :)
Ovviamente la luna non c’è più e io, come ogni volta, mi stupisco di quanto poco ci vuole per farla passare!
Ah, giusto un appunto. Qualcuno si starà chiedendo: ma come hai fatto a parlare, chiacchierare, scambiare opinioni e consigli con il tuo dreadful english?
Beh, ero insieme ad una spagnola e ad una rumena, in Inghilterra, quindi... parlavamo italiano, no? Ovvio :)
Evviva!!!
RispondiEliminaFinalmente degli amici!
Avevo intuito che parlavate italiano, sai?
In bocca al lupo per questa nuova amicizia!
Quando avevo la Ciopola piccola (non che adesso sia grande...) è stato essenziale incontrare persone nuove con cui parlare, scambiare consigli ed emozioni ed io ero a casa, nella città dove ho sempre vissuto.
RispondiEliminaQuindi mi fa piacere che tu abbia incontrato qualcuno con cui chiacchierare...aiuta tanto!
@ MammaMoglieDonna e Serenamanontroppo: grazie! Anch'io sono tanto felice. Dai che magari ci riesco sul serio a organizzare la festicciola per il compleanno di Q!!!
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