Primo giorno di influenza, da soli a casa... bye bye! Un giorno è andato! E non è stato poi così male, abbiamo giocato, ascoltato musica, cantato canzoncine, ci siamo fatti una mega seduta di lettura libretti!
Q accoccolato vicino a me, la pila di libretti vicini, e lui che non si stancava mai di ripetere questo gioco: ogni volta che giravo una pagina per leggere la successiva lui interveniva e chiudeva il libretto, dicendo "bye".
Eh già, perché io ho un bambino bilingue!!!
Dal momento che siamo a Londra ci è subito venuto in mente di crescere un cucciolo bilingue!
Sarebbe bello, no? Certo, ci rendiamo conto che è piccolo, ancora non sa l'italiano, come possiamo pensare che possa capire o imparare qualcosa di inglese? Facciamo comunque una pianificazione a lungo termine, con i consigli di Letizia, pensando che nel tempo sicuramente qualche risultato ci sarà.
Decidiamo che tra noi e con lui si parla sempre solo in italiano (e grazie.... non avrei avuto molte alternative, io...), e cercheremo di trovare alcuni contesti in cui inserire l'inglese: con la babysitter madrelingua, innanzitutto, e con la lettura di libricini che sto comprando solo rigorosamente in inglese.
Non speravo davvero di vedere qualche risultato, tenendo conto che la babysitter viene qui che praticamente è quasi ora di nanna e i libretti... insomma, non sono una brava english reader...
Ma qualche settimana fa Q ci ha davvero stupiti! Eravamo ad un playgroup e quando è arrivata l'ora di andare via l'educatrice ha detto "bye bye". Non ci crederete: Q ha iniziato a fare ciao-ciao con la manina!
Ha capito che vuol dire "ciao"! Incredibile!
E come se non bastasse da ieri ha iniziato anche a dirlo... "bai" (qualche volta gli esce "tai" ma noi non siamo pignoli sulla pronuncia!).
E quindi la terza parola pronunciata da mio figlio, dopo "mama" e "papà" è una parola inglese!
E' bilingue per davvero!!!!!!!!
Ed è quindi con tutto questo entusiasmo che partecipo (e spero di vincere) al giveaway di bilinguepergioco!

Uh! E neanche a farlo apposta, proprio stasera mi vedo citata in bilinguepergioco! :D
RispondiEliminaWow!!!
Evviva!
RispondiEliminaContinua così!
I bambini sono spugne!
Noi ci siamo lanciati in questa impresa in maniera un pò inconsapevole, a casa si parla solo italiano, ma fuori... quando ci salutano, lei inizia a fare "ciao ciao" con la manina anche se le dicono "Bonjour". Per il momento ci fermiamo qui, ma avendo molti amici/colleghi di mio marito che parlano solo inglese e che vediamo spesso... stiamo riflettendo se inserire anche qualche parolina di inglese, ma ho paura di esagerare. Anche se leggendo alcuni post di mammaemigrata ho visto che ci sono paesi come il Lussemburgo, dove parlare 3 lingue è alquanto normale.. non so, devo informarmi! Corro sul sito... :)
RispondiEliminail problema sarà quando tornerà in italia e nessuno lo capisce data la conoscenza media per l'inglese... il fratello di una mia amica croata che vive in italia ha smesso di parlare croato all'età di tre anni dopo aver chiesto l'acqua in croato all'asilo per tutto il giorno e aver patito la sete fino all'arrivo della mamma
RispondiElimina@Antonella: prova a cercare anche su bilinguepergioco, sono certa che poche settimane fa ha pubblicato qualcosa proprio sul trilinguismo!
RispondiElimina@Elisa: beh io credo che la prima lingua di Q rimarrà sempre l'italiano, ovviamente. Quindi non credo che correrà rischi di non essere compreso, una volta tornai in Italia. Il rischio più grosso sarà quello, al massimo, di dimenticarsi l'inglese. Ma vabbè, pazienza! :)
Cmq, povero cucciolo assetato! Ma le maestre non potevano immaginare che aveva sete?????