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giovedì 25 novembre 2010

CUORE DI MAMMA


E’ andata!!! La febbre con c’è più! Evviva!

Da martedì sera è iniziata una lenta ripresa che ha portato il mio piccolo Q a stare sempre meglio :)

Finalmente ha ricominciato a mangiare (era tornato un lattante, in questi ultimi giorni!) e a dormire! In effetti non vi avevo tenuto al corrente delle nostre ultime nottate in bianco, ho preferito soffrire in silenzio! :)

E insieme alla salute sono arrivati anche tanti progressi… ma che sia vero che i bimbi crescono quando hanno la febbre???

Per esempio, in questi giorni Q ha imparato a tappare il tubo delle Pringles.
E’ diventato uno dei suoi giochi preferiti! (è per questo motivo che io e D ne compriamo e ne mangiamo in quantità industriali! :P ).
E vedeste che soddisfazione quando ci riesce! La prima volta che ha portato a termine questa incredibile impresa, dopo innumerevoli tentativi, ha giustamente ricevuto gli applausi da parte di mamma e papà. Beh, si è gasato così tanto che è andato avanti a tappare-stappare a ripetizione, e ogni volta mollava il tubo, iniziava a battere le mani e sfoderava un enorme sorriso a due denti! :)

E poi, il mio ragazzo ha iniziato a mettere via i giochi!
Da quando siamo qui a Londra, incontrando le prime difficoltà con i riposini, abbiamo cercato di dare maggior tranquillità al momento pre-nanna, inserendo la “buonanotte ai giochini” (o buon riposo, di pomeriggio!), con tanto di ninnananna e saluti vari. In pratica: mamma e papà mettono via i giochi, mentre Q li guarda passivamente (se va bene) o lamentandosi (se inizia ad essere troppo stanco).
Bene, ieri, dopo pranzo, vedo che Q è un po’ stanco e quindi ci mettiamo seduti a leggere un libretto. Quando lo finiamo Q lo prende e lo mette nella scatola dei giochi. Poi si guarda in giro, prende un altro gioco e lo ripone nella scatola. Io lo guardo allibita! Non ci posso credere!

Cerco di immaginarmi i suoi ragionamenti e mi stupisco dei collegamenti che sta facendo:

1. Ho sonno

2. Voglio andare a letto (non è mica scontato, eh?!)

3. Prima devono andarci i giochi, a fare la nanna

4. Mamma, perché non metti via i giochi? Non vedi che sono stanco?

5. Vabbé mi arrangio

Ad un certo punto, però, si incasina un po’ perché, continuando a mettere via i giochi, incontra il tubo delle Pringles! Probabilmente l’istinto (di giocare) e la razionalità hanno iniziato la loro atavica lotta, che si è svolta più o meno così: inizia a giocare a tappo-stappo il tubo. Poi si ricorda il suo obiettivo principale, mette il tubo nella scatola dei giochi e la chiude. Poi la riapre, prende il tubo, gioca a tappo-stappo, lo mette nella scatola, la chiude, la riapre e così via.

Sono dovuta intervenire a fermare questo circuito senza fine, a chiudere tubo e scatola, a dargli il ciuccio. L’ho portato a letto dove si è addormentato in un nanosecondo :)

Non smetterò mai di stupirmi dei suoi progressi. E’ così bello vederlo crescere.
Credo che conserverò per sempre questi momenti. Magari non li ricorderò in modo dettagliato, non saprò dire il giorno esatto in cui ha iniziato a parlare piuttosto che a mangiare da solo, ma custodirò il ricordo di quest’emozione che accompagna ogni sua conquista. La sensazione di trovarmi di fronte ad un miracolo.

Penso alle parole del Vangelo di Luca, che mi hanno sempre colpito, ma che ora comprendo – forse – un pochino di più:

Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. (Lc 2,51)

Il cuore di una madre è molto spazioso.

2 commenti:

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