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venerdì 3 dicembre 2010

E TU COME SVEZZI?

Quando siamo arrivati a Londra, in agosto, Q aveva poco più di sette mesi ed eravamo in pieno svezzamento.
Come sarei riuscita a continuare lo svezzamento in terra straniera? Che tipo di prodotti avrei trovato? Prima di partire ero letteralmente ossessionata da queste ed altre domande.

Fino a quel momento, da brava mamma italiana, avevo seguito le ricettine del pediatra. Mi ero informata, fin dalla nascita di Q, sull’alternativa dell’autosvezzamento (che consiste fondamentalmente nel far assaggiare gradualmente al bambino gli stessi cibi della tavola dei “grandi”), e non nego che la teoria mi aveva intrigata.

Poi però, scontrandomi con il parere contrario di D e vedendo falliti alcuni precoci tentativi con Q, mi ero arresa alle pappine insapore.

Tutto procede tranquillo, finché non arrivo in terra britannica, entro nel primo supermercato e scopro che qui… è tutta un’altra storia!

C’è chi scopre la relatività dei nostri modelli educativi attraverso un raffreddore (sto parlando di questo simpatico ed interessante post di UnNickname, un’altra mamma emigrata in UK) e chi, come me, apre gli occhi sulla vastità del mondo vedendo crollare i solidi pilastri dello svezzamento made in Italy.

Si perché qui è tutto diverso. Qualche esempio?
Non esistono gli omogeneizzati di carne, come da noi. Ci sono invece pasti completi (che so arrosto di maiale con patate, o lasagne alla bolognese…) frullati e messi in barattolo. Inoltre non sono riuscita a vedere in giro le nostre classiche farine con cui si inizia tutto (farina di riso, mais tapioca…).


Ma la cosa che mi ha più impressionato è che i prodotti per piccini hanno ingredienti che da noi vengono considerati assolutamente vietatissimi: omogeneizzati di frutta, succhi oppure yogurt con dentro fragola, frutti rossi o tropicali. Oppure prodotti con il pomodoro.

Le prime settimane dopo il nostro arrivo tentavo di riproporre la classica pappa da settemesenne sfruttando i prodotti che riuscivo a trovare, frullandomi la carne da me, ecc. Ma Q si è quasi da subito ribellato, probabilmente sentendo i gusti diversi da quelli a cui era abituato, e ha cominciato a chiudere la bocca davanti alle pappe, per aprirla invece quando vedeva mangiare noi.

E così ho provato. Ricordo ancora il primo piatto “da grande” che ha mangiato: hamburger e patate. Come l’ha mangiato di gusto! E poi pasta, riso, pollo, carne e pesce di ogni genere! Ad oggi, pur avendo solo due denti, mangia praticamente tutto. Unica esclusione l’uovo, che ancora non gli ho dato (ma c’è da dire che anche noi lo mangiamo pochissimo).

Insomma, un po’ per forza, sono diventata una mamma autosvezzante anch’io!!! Perché quel giorno, al supermercato, ferma a contemplare lo scaffale dei prodotti per bambini, mi sono resa conto che tutti principi, i dettami, le minuziose norme che ci vengono fornite dai pediatri italiani non sono assolute. Non sono l’unico metodo possibile. E allora, mi sono chiesta, non sono forse un po’ esagerate?

In fondo, allontanarsi da casa serve proprio per ampliare i propri orizzonti, no? E io ho deciso di relativizzare lo svezzamento italiano...

E voi, mamme emigrate che mi seguite, come svezzate i vostri pargoli? Come funziona in Belgio, in USA o, che ne so, in Germania?

Fatemi sapere!



__________________________
Se state cercando informazioni e consigli sull'autosvezzamento, per me è stato utile visitare il forum sull'autosvezzamento e leggere due post di Genitori Crescono: qui e anche qui).

28 commenti:

  1. Seguirti è piacevole ed interessante, è un po' uscire dai comodi confini di casa nostra...
    Ti stimo molto.

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  2. @Serena: oh mamma mia! Addirittura?! Guarda, non credo di meritarmelo, non sono che una mamma non troppo serena pure io, sai?! Piena di dubbi, sensi di colpa, e chi più ne ha più ne metta! Cmq grazie :)

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  3. Davvero interessante questa cosa! Non ci avevo mai pensato... hai proprio ragione, a volte dovremmo guardarci intorno. Forse con i nostri piccoli siamo un pochino esagerati, noi italiani. Io avevo chiesto alla pediatra se potevo frullare la carne al mio bimbo e lei mi aveva risposto che per i primi mesi di svezzamento era meglio usare gli omogeneizzati perchè sono più digeribili. Ho trovato la sua risposta piuttosto strana, perchè la carne fresca, frullata, mi pareva sicuramente migliore. (questa comunque è stata l'unica volta che non mi sono trovata d'accordo con la pediatra perchè per tutto il resto io l'adoro!).
    Qua in Italia si evitano tantissimi alimenti nella prima infanzia ma sono quasi sicura che nessuno ha le prove che facciano male o possano provocare allergie. E lo dico perchè Topastro l'estate appena trascorsa ha avuto un'orticaria con sfogo cutaneo che è durata diversi mesi. Siamo andati dall'allergologo e a certe domande non ha saputo rispondere. Ha ammesso che questa branca della medicina è ancora molto indietro, che si sta studiando, ma spesso non riescono a capire il motivo di alcune allergie. Infatti Topastro ha fatto una dieta poverissima per un mese, abbiamo introdotto uno ad uno i cibi che gli erano stati vietati e lo sfogo cutaneo non si è più presentato. Ma non abbiamo capito da cosa è stato scatenato... e ha anche fatto il prick test...
    Se potessi tornare indietro nel tempo, credo che gli darei subito ogni tipo di alimento! Fresco!

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  4. Secondo me te la stati cavando alla grande! Non sottovalutarti

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  5. Ciao, io vivo negli USA, nell'Ohio. Ho una bimba che adesso ha tre anni, ma siamo arrivati qui che aveva 13 mesi. Io avevo seguito lo svezzamento tipico italiano, fino a quel momento, e quando sono arrivata qui ho trovato anch'io tutto diverso! Ma lei era grande, quindi pian pianino ho iniziato a darle da mangiare le nostre stesse cose. Ora, se dovessi avere un altro bambino, non so come mi comporterei a dir la verità. Quasi quasi vado a vedere i link che mi hai segnalato! Grazie e ciao

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  6. MammaAnna4/12/10 12:21

    Ciao Ross
    come ti dicevo sulla mail anch'io vivo in Inghilterra ed ho avuto un bambino qui, che ora ha 20 mesi. Avendo il marito inglese su tante cose mi sono adeguata allo stile di qui, ma sullo svezzamento invece sono una di quelle mamme di cui dici alla fine del post! La mia cucina anche dopo tutti questi anni è rimasta italiana e mi faccio inviare tanti prodotti della mia regione da casa mia, e quindi mi è sembrato naturale impostare anche lo svezzamento in questo modo, non so...mi dava sicurezza.
    Ciao

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  7. io ho una bambina piccola, ha poco meno di due mesi, però sono già curiosa. Ho provato ad informarmi un po' in giro, ma c'è una cosa che non mi è chiara. è necessario che il bambino venga allattato? perchè io gli do il biberon :( ... per l'autosvezzamento è un problema???

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  8. fabybirba4/12/10 22:40

    io se avessi dovuto svezzare i miei bimbi all' estero forse questo problema non l' avrei sentito molto, perche' sono sempre stata contraria a omogenizzati e pappine preconfezionate (..mangereste voi una "carne frullata" che rimane sul mercato fino ad un anno e mezzo dal confezionamento? come fa ad essere un prodotto "naturale"??). Ho sempre fatto tutto in casa con prodotti freschi, frullati al momento (la frutta) o preparandone una buona quantita' e mettendo in freezer mini-porzioni pronte all' uso per quanto riguarda carne, pesce e minestroni.
    Comunque, sono convinta che lo svezzamento, al di' la' delle nostre convinzioni, sono i bambini a deciderlo.
    Ogni mio figlio mi ha indirizzato a usare sistemi e metodologie diverse nell' inserimento del cibo: la prima adorava qualsiasi tipo di frutta e yogurt a volonta',e poi e' passata al nostro cibo velocemente, la seconda niente di "papposo" ha cominciato subito con la pasta asciutta( si prendeva direttamente le penne intere con le mani e voleva mangiare da subito da sola), il terzo solo e sempre minestroni, la quarta siamo agli inizi, la frutta la vuole solo a pezzi mentre apprezza le pappine...
    Io credo che basta seguire le inclinazioni ,i gusti ma soprattutto i TEMPI dei bimbi e lo svezzamento non e' cosi' tragico come tanti lo fanno sembrare.
    Ciao

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  9. Beh, per rispondere a tutte, intanto volevo sottolineare che non sono un'esperta di autosvezzamento! Per dire, non ho letto neanche un libro di quelli consigliati dai vari forum/siti!

    @Pollon72: da quello che ho letto in giro, il discorso allergie è il primo che viene messo in discussione, perché se uno non ha familiarità per determinate intolleranze è inutile farsi tanti problemi (e paure) con l'introduzione dei vari cibi.
    Cmq anche il mio pediatra mi aveva detto che gli omogeneizzati industriali sono più digeribili di quelli fatti in casa...... Boh!?!?

    @Romina: ma lì che tipo di prodotti ci sono? Assomigliano a questi qui inglesi? Cmq informati sull'autosvezzamento, che è davvero interessante!

    @MammaAnna: ci mancherebbe, se una mamma si sente sicura con lo stile italiano...ma per carità! Se avessi dovuto scegliere tra gli omogeneizzati tipici italiani e il frullato di pasta alla bolognese made in England, non ho dubbi su cosa avrei preferito!

    @Cecilia: ma perché dovrebbe essere un problema? Anch'io ormai ero a regime completo di LA all'epoca dello svezzamento. L'unica differenza, credo, è che con l'autosvezzamento per molto tempo non si sostituisce completamente un pasto, perché inizialmente si tratta di piccoli assaggi, quindi farai un po' di confusione con le quantità di latte, e rischierai di buttarne via un po' ogni volta. Ma vabbè... capita ancora tante volte anche adesso!!!

    @Faby: io credo che l'autosvezzamento (o almeno l'autosvezzamento che ho messo in pratica io!!!) non sia altro che ascoltare e seguire i tempi e i gusti del bambino. E anche fidarsi un po' di più del nostro istinto invece che delle ricette! :)

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  10. Anche tu usi il biberon? Grazie per le rassicurazioni. Ma ho un altro dubbio: quando sono piccoli e magari con pochi denti, come si fa a dargli le stesse cose nostre? Cioè non rischiano di soffocarsi?

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  11. @Cecilia: beh è evidente che si deve fare tutto con attenzione. Io, come ho scritto sul post, inizialmente gli davo le pappe e poi sono passata al cibo "solido" verso i 7 mesi e non ho incontrato assolutamente nessun problema. Ho iniziato con pezzi molto piccoli e magari cuocendo verdure e pasta un po' di più, e poi pian pianino provavo a dargli pezzi più grossi. Ora mangia bocconi normali, tipo la pasta intera.. pur avendo solo due denti (e una puntina del terzo che è spuntata proprio in questi giorni!).
    Io credo che sia questione di abituarli molto gradualmente ma senza avere eccessive paure!

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  12. Ciao, io vivo in Germania. Seguo il tuo post da un po' ma è la prima volta che commento. Sai che anche qui nei supermercati si vedono in giro i vasetti con gli spaghetti alla bologneseo le penne con zucchine e pomodoro? e anche le merende con lamponi, fragole, uva!
    Io invece ho fatto autosvezzamento, perché lo conoscevo già e non ho avuto dubbi.
    Ciao

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  13. Ciao Virgi! Certo che anche in Germania in fatto di cucina, eh?!?!?!

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  14. Ciao, ho trovato il tuo blog da poco. Io vivo negli USA e veramente devo dire che qui ci sono tantissimi tipi di omogenizzati (Gerber) di tutti i tipi di carne, frutta e verdure ma anche quei pasti di cui parli tu. Quello che mi faceva un po schifo e' che gli americani semplicemente aprono il vasetto (possibilmente ghiacciato dal frigorifero) e lo danno al bambino cosi, da solo. Insomma ovviamente la frutta e' buona anche cosi ma le patate? o il tacchino? Fa schifo cosi da solo. Io l'ho sempre mischiato almeno con del brodino e la crema di riso. Purtroppo non si trova la pastina per piccini.
    Ciao

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  15. Ciao R e Q!!!

    Siamo praticamente vicini dato che noi siamo in Scozia (e al momento al freddo e al gelo, e sotto un manto di neve e ghiaccio).

    Nel nostro caso siamo stati più fortunati perché eravamo già qui quando BM è nata, per cui le pappe di mais e tapioca e chi per loro non le abbiamo viste neanche con il binocolo (tuttora non so che aspetto abbiano).
    Gli omogeneizzati del genere che dici tu ce li hanno mandati in omaggio alla scadenza dei 6 mesi. Lo abbiamo provato a dare (se non altro per non buttarlo che pareva brutto), ma non c'è stato verso. Abbiamo successivamente provato a mangiarlo noi, ma ci ha fatto talmente schifo che lo abbiamo messo diritto nel secchio (e io non butto niente). Quella è stata l'unica esperienza di omogeneizzato che sia stata fatta. Per il resto sempre e solo quello che mangiamo noi (e no, senza mai frullarlo).

    C'è da dire che al contrario dell'Italia qui nessuno ti dice che devi comprare l'omogeneizzato per tuo figlio. Anzi i depliant che ci hanno dato ci dicevano chiaro e tondo che non servono per nulla. Non so bene come funzioni in Inghilterra, ma qui le direttive ultime sullo svezzamento sono molto vicine all'autosvezzamento, infatti negli ultimi mesi hanno anche eliminato la "fase 1", ovvero quella del "frullo tutto" e si è passati direttamente ai pezzettini piccoli. Figuriamoci che non si fanno neanche problemi con il sale o le allergie. Insomma, siamo stati davvero fortunati, perché se fossimo caduti nelle grinfie del pediatra italiano fissato con le ricettine, sai che macello!!! L'Italia è un paese tanto bello, ma crescere un neonato lì mi sa che è da masochisti!!! (o da gente con le p@lle quadrate:)

    Per quanto riguarda problemi con parenti e conoscenti, nel nostro caso non ci sono stati scontri di sorta perché:
    1) i nostri parenti sono in Italia
    2) i nostri genitori sono sufficientemente anziani da ricordarsi com'era prima della medicalizzazione della prima infanzia
    3) i parenti non osano criticare perché sanno che sarebbero investiti da un torrente di parole

    Leggevo di Cecilia che si fa problemi perché dà il biberon... posso dire che anche noi davamo solo il bineron e non abbiamo avuto problemi di sorta. Inoltre, sapendo io come sono tirchio, il latte avanzato lo riciclavo per la "poppata" successiva. Considerando poi in Italia quanti soldi vi RUBINO con il LA ci vogliono davvero degli accorgimenti (a cominciare dal farsi spedire il latte dall'estero...).

    Comunque se posso, nel caso qualcuno fosse interessato all'argomento c'è il forum www.autosvezzamento.it dove ci sono molte risposte alle domande che i genitori alle prime armi possano avere. Comunque, per esperienza diretta, posso dire senza tema di essere smentito che l'AS è l'unico modo un minimo logico di svezzare, o meglio di accompagnare il lattante nella scoperta del cibo. Tutte le altre storie che circolano ... beh, vi lascio immaginare (con buona pace dei pediatri italiani) :)

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  16. @Arkadian: se posso intromettermi: hai detto una cosa che mi ha colpito molto: "i nostri genitori sono sufficientemente anziani da ricordarsi com'era prima della medicalizzazione della prima infanzia". Caspita, hai ragione! Non ci avevo mai pensato ma stiamo andando in quella direzione. I neonati sono trattati come malati. Niente cibi saporiti, niente cibi solidi, usare solo oggetti sterilizzati! Devono ascoltare certi tipi di musica, indossare indumenti di fibre adatte alla pelle delicata, attenzione al sole, al freddo, solo luci soffuse, rumori tenui... Non voglio dire che ho esposto mio figlio al sole di agosto o gli ho messo in bocca un biberon sporco, però se si ascoltano tutti i consigli, si impazzisce! E un piccolo germe non credo che faccia così male...

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  17. Grazie anche a te Arkadian. Ma permetti una domanda: davvero "ricicli" il latte per il pasto successivo? Si può? Ma sulla confezione c'è scritto di non farlo. O forse lì il latte è diverso...?

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  18. @ Marilena: non ci credo, sul serio gli danno gli omegeneizzati così, freddi? Bleah!
    Anche qui pastina piccola non ce n'è, ma io inizialmente mi arrangiavo tagliandogli la pasta in due, e ora gliela dò anche intera!

    @Arkadian: ti ringrazio per il tuo commento! :) Qui a Londra la neve non c'è più, invece, ma il freddo......non parliamone!
    Non so dirti quali siano le direttive per lo svezzamento qui, l'unica cosa che ho fatto è stata guardare i prodotti al supermercato. Proverò a chiedere a qualche amica che è qui da più tempo, per curiosità.
    Cmq anch'io non ho mai avuto problemi con parenti/conoscenti. Al massimo è stato commentato come un fenomeno "particolare" e strano, ma in positivo! :)

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  19. Cecilia, sì, anche qui dicono di non riscaldarlo, però che ti devo dire... uno inizia tutto bello intenzionato, ma dopo un po' ci si rilassa. Poi devo dire la verità, l'idea di buttarlo mi dava fastidio... È anche vero che se dai retta a tutte le direttive preparare il LA può diventare un calvario... che ti devo dire, siamo stati un po' incoscienti:):)

    R, ma non sei andata dalla Health Visitor? Oppure siccome il bambino non è nato qui non ti spetta? Strano... credevo che fosse di default. A noi tutte le informazioni le ha date appunto l'Health Visitor (che di mestiere fa "volantinaggio", dato che ci ha dato tutti i cento volantini disponibili sulle varie questioni sanitarie).
    Ma tu dal GP ti sei registrata???

    Questo è un link a un documento locale
    http://www.healthscotland.com/uploads/documents/12161-FunFirstFoods_English_2010.pdf
    non è quello che hanno dato a noi, ma ti dà un'idea.

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  20. @Arkadian: sorvoliamo il discorso GP...... magari ne parlerò più avanti, cmq no, non ci siamo ancora registrati (per l'influenza di Q siamo stati in ospedale!). Ognuno ha la sua dose di incoscienza! :P

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  21. Ah, e comunque anch'io il LA non l'ho mai riscaldato, ma sinceramente più per l'idea che altro. La puzza che emana dopo solo 10 minuti che rimane lì mi dà la nausea.... Bleah!

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  22. Veramente a me il LA non dispiace... (anche se non sa veramente di latte)
    Comunque sia siccome comunque lo preparavamo in anticipo per tutta la giornata, dopo un po' l'idea di non riscaldarlo mi è sembrata un po' assurda... Diciamo che cercavamo di rimetterlo in frigo al volo per evitare che rimanesse fuori troppo a lungo.

    Comunque questa è solo una testimonianza... non prendetelo come consiglio. Certo è che le istruzioni per preparare il LA a regola d'arte ti fanno proprio passare la fantasia di farlo:)

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  23. se posso intromettermi in questo discorso sul latte artificiale, volevo solo dire che io faccio la volontaria in uno spazio mamme e ho voluto seguire un corso sull' allattamento per consigliare al meglio le mamme che ospitiamo e riuscire a dare qualche risposta ai loro dubbi.
    Le consulenti del corso ci hanno detto che vengono ricoverati molto spesso i neonati con gastriti o problemi piu' o meno gravi legati all' allattamento con LA,perche' preso alla leggera e non preparato in maniera corretta..
    consiglio percio' Cecilia di prestare attenzione a come prepararlo, e' meglio buttarne un po' che sottoporre i nostri cuccioli a rischi ,no?

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  24. Per fabybirba,

    lungi da me contestare quello che dici, però il discorso è un po' più complesso...
    Le istruzioni per preparare il latte artificiale a regola d'arte ti fanno passare la voglia... se non sbaglio si devono fare le seguenti operazioni:
    1) Bollire l'acqua per non so quanti minuti
    2) aspettare che si freddi naturalmente fino a raggiungere i 70 gradi
    3) Preparare il latte
    4) Raffreddarlo rapidamente
    5) Poppata
    6) Gettare quello che è rimasto entro 2 ore.

    Mentre è fattibile fare i passi da 1 a 5 di giorno, quando devi fare la poppata nel cuore della notte è normale che si cominci a essere meno precisi.

    Comunque volevo puntualizzare un'altra cosa: in giro non c'è molta informazione sui pericoli POTENZIALI del LA non propriamente sterilizzato (non parlo dei batteri che si potrebbero sviluppare se lo lasci in giro troppo a lungo, ma quelli presenti a monte); infatti questo è un punto cruciale... leggo molto spesso di gente che usando l'acqua minerale decide che non ci sia bisogno di bollirla non pensando/sapendo, ma proprio per sterilizzare il LA che sterile non è (nonostante le apparenze).

    Io ho sempre preparato il LA usando acqua ben bollente (ovvero seguendo i punti 1-4), ma devo ammettere che ne ho sempre preparato abbastanza da durarmi una giornata (e onestamente non conosco nessuno che preparasse il LA ogni santa volta); così facendo il passo a rimettere il latte in frigo da riutilizzarsi successivamente è breve se uno ci pensa un attimino.

    Insomma, la preparazione del LA è potenzialmente talmente complessa che prima o poi giocoforza ti rilassi un po' (e meno male, dico io...)

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  25. Io il LA lo preparo sempre al momento... anche di notte!

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  26. Sì, ma come? Rispetti i passi 1-6?

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  27. la mia non era una critica rivolta a nessuno, so quanto danno da fare i bebe' e quanto si disperano come scimmie urlatrici se non vengono soddisfatti all' istante soprattutto nella fame, percio' capisco gli stratagemmi che molti trovano per semplificare la complessa preparezione..
    la mia era solo una sottolineatura di quello che puo' succedere e che, come anche tu (Arkadian ) hai detto, raramente viene menzionato.

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  28. Tengo l'acqua bollita e molto calda nel termos e poi preparo il latte al momento.
    Ciao

    RispondiElimina

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