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martedì 7 dicembre 2010

SETTE-OTTO-NOVE DICEMBRE 2009

Un anno fa, a quest'ora, ero grossa come una balena, gonfia come una mongolfiera, con le costole rotte dagli incessanti calci di Q. Ma soprattutto ero stanca.
Già da sei giorni era passato il termine presunto della gravidanza, ma secondo il mio scientifico calcolo ("io mi sento che nasce prima") eravamo già in ritardo di ben due settimane. Figuratevi che ansia!

La sera del sette dicembre io e D ci dedichiamo la nostra "ultima" serata a due, andando a mangiare messicano!!! Convinta che i cibi piccanti e la serata fuori contribuiranno a far partire 'sto benedetto travaglio, l'unico risultato che ottengo è una bella notte in bianco, a rotolarmi (in senso figurato, ovviamente) nel letto.
La sera successiva, l'otto, dopo aver pianto un po' perché "non nascerà maaaaiiiiii!", mi accoccolo (è sempre un termine figurato, diciamo che mi spiaggio) sul divano con D, a guardare "l'avvocato del diavolo". Filmettino leggero, eh?!
Alle 11 vado in bagno e ....ta-dah! Le acque!!!

E inizia così il mio travaglio, non nel senso di quella serie ripetuta di dolori intermittenti che si ripetono aumentando sempre più la frequenza. Quello che inizia è il nostro travaglio in auto.

Clima: nebbia che solo chi vive in pianura padana può immaginare.
Ospedale: a venti chilometri di distanza.
Strade: tortuose, brutte, con poca luce.

Si parte! Arriviamo in ospedale e iniziano i vari controlli: tracciato, visita, ecc.
Dopo circa due ore mi dicono che "noooooo, signora, è presto!!! Torni pure a casa e dorma un po'". Che facciamo, ci mettiamo a discutere con chi, dall'alto della sua professionalità, ha asserito: "boh...non so se sono proprio le acque, forse si, forse no...l'esame è dubbio. Beh facciamo no!" ?

E così torniamo a casa.
Entriamo, ci cambiamo, andiamo a letto. D è distrutto, sono le due di notte. Spengo la luce, mi giro sul fianco.
Accendo la luce. "D andiamo in ospedale, stavolta sono proprio le acque!".
E si riparte!
Che nottata ragazzi! :)

2 commenti:

  1. Che emozione! Ricordo anch'io quei momenti con grande tenerezza. Il Babbone nonostante avessi allagato il letto, mi anche chiesto conferma sul fatto che si fossero davvero rotte le acque! (beh era notte piena!)

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  2. Beh, gli uomini quando vengono svegliati all'improvviso di notte non rispondono mai delle loro azioni!! Recentemente D mi aveva promesso, alla sera, che se Q si fosse svegliato di notte si sarebbe alzato lui.
    Bene: Q si sveglia piangendo.
    D continua a dormire, io mi sveglio e inizio a spintonare D.
    Lui si sveglia e dice "cosa c'è"?
    E io: "Q!"
    Lui: "cosa?"
    Io: "sta piangendo!"
    Lui: "eh?!" come dire...e allora?
    Ecco, per farti solo un esempio...........

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