Avevo già provato a leggere libri in inglese, prendendo in library qualche romanzo per ragazzi, che avesse un linguaggio abbastanza semplice da permettermi di capirlo. Ma... uff... a me piace tanto leggere, ma solo quello che mi prende veramente, che mi appassiona. E così dopo qualche capitolo abbandonavo...
Ma ora ho trovato questo meeeeravigliooooso libro del mio autore preferito:
e mi sto davvero appassionando! Non so se in Italia sia già uscita la traduzione in italiano, io non l'ho trovata e quindi, non potendo assolutamente perdere uno dei suoi libri, mi sono decisa a leggerlo in lingua originale. Anche perché è il suo primo libro per ragazzi! E non è poco!
E ho scoperto che:
- leggere in inglese non è poi così difficile (soprattutto quando ci si aspetta che il lettore abbia dagli 11 ai 13 anni! :P )
- leggendo qualcosa che mi appassiona, mi capita addirittura di dimenticarmi che sto leggendo in inglese! Assurdo, lo so.. Mi ritrovo semplicemente, come al solito, immersa nel mondo che mi si apre davanti, immaginando e immedesimandomi.. ignara del fatto che, probabilmente, la metà delle parole che leggo non le so neanche pronunciare!
- leggere in lingua originale è tutta un'altra cosa. Da quando sono qui ho iniziato ad apprezzare i film in lingua originale: sentire le reali voci degli attori, senza il filtro della traduzione, con l'audio preso sul campo...
Ma anche i libri, mi rendo conto, quando vengono tradotti, in un modo o nell'altro vengono interpretati, e quindi modificati.
Vi faccio un esempio: il protagonista del libro assiste ad un processo (beh ovvio, è Grisham!) che lo appassiona e che aspettava da tanto. E' agitato, teso, eccitato. E conclude Grisham:
This was the big game.Punto.
Frase lapidaria, ad effetto.
Traduciamola in italiano: Questo era il grande gioco.. ??? Si trattava del grande gioco.. ??? Era giunto il momento del grande gioco.. ???
Perde tutto l'effetto!
Se lo avessi letto nella sua traduzione italiana, mi sarei persa una chicca :)
Beh, scusate, ora magari esagero... Ma quando si parla di Grisham sragiono! :P

Ottimo! ti stai immergendo sempre più nella cultura inglese...vedrai che anche la lettura migliorerà la lingua parlata.
RispondiEliminaSul fatto che tradurre sia un po' tradire sono d'accordo, proprio per le motivazioni che tu hai indicato!
Tradurre è sempre complicato, e quando ci si trova davanti a modi di dire, proverbi, colloquialismi, che spesso si riferiscono a particolari abitudini e/o tradizioni del paese della lingua originale, renderli nella lingua B è complicatissimo, per cui si rende necessario abbandonare la traduzione letterale e passare a quella libera, rendendo il significato generale della frase. A questo proposito, scrive molto e molto bene Umberto Eco in "Dire quasi la stessa cosa". Chi pensa che tradurre sia facile, vuol dire che non lo ha mai fatto!
RispondiEliminaBello! Anche io avevo la sana abitudine di leggere il lingua originale ed era davvero tutta un'altra cosa, si riescono a catturare delle sfumature che altrimenti vanno perse...
RispondiEliminaad esempio...
come tradurresti tu il titolo del film postumo di Michael Jackson: "This is it" ?
Nessuna espressione italiana renderebbe ugualmente, non credi?
Brava! Bravissima!
RispondiElimina@ Serenamanontroppo: ci spero!
RispondiElimina@Parvula: mai pensato che tradurre fosse facile, da quando sono qui, poi.... Ogni volta che vorrei dire qualcosa mi rendo conto che non c'è modo per dirla proprio uguale...
@ Micaela: l'inglese rende così bene nelle frasi brevi, ad effetto... Non trovi?
@ Mammamogliedonna: Grazie! :)