Stamattina siamo stati ad un nuovo playgroup, organizzato da un asilo, e guardando ai giochi presenti nella stanza e al giardino che si vedeva dalla finestra, ho iniziato a dare forma a queste riflessioni che mi girano in testa già da un po'.
Ormai ho imparato che lo stile british nell'educazione è molto meno "protettivo" di quello italiano. Beh se siamo famosi anche all'estero per crescere degli eterni bambinoni-mammoni, un motivo ci sarà, no?
Io non credo di essere una mamma particolarmente apprensiva, vabbé magari mi sale un po' l'ansia quando Q ne combina una delle sue, ma non è che gli sono sempre addosso.
Ma qui, beh, qui è tutta un'altra storia!
In questo playgroup ci sono alcune attività poco adatte, a mio avviso, a bambini piccini come Q: un tavolo con colori a tempera e pennelli e un altro tavolo con una vaschetta piena d'acqua con bottiglie, imbuti, ecc. (considerate che siamo all'interno dell'asilo!).
Dopo aver provato per un po' a tenere a freno Q, non posso far altro che arrendermi e lasciarlo giocare con le mani nell'acqua, protetto da un grembiulino impermeabile messo a disposizione dall'asilo.
Intorno a lui altri bambini hanno le mani in acqua e giocano felici, tra questi una bambina di 11 mesi che senz'ombra di dubbio ha appena visitato il tavolo dei colori a tempera, a quanto pare utilizzando le mani come "pennelli" e il viso (e la bocca) come "foglio"...!
Io mi posiziono a due centimetri da Q, pronta ad intervenire ad ogni spruzzetto per proteggere il mio bimbo dall'acqua.
Quando finalmente riesco a spostare Q e a farlo interessare ad altri giochi, gli tolgo il grembiule e scopro che le maniche della maglia e del body sono tutte bagnate.... Uff!
Che faccio? Gli tolgo la maglia, gliela strizzo, tampono le maniche del body, gli metto una maglia di riserva, appoggio la maglia bagnata al termosifone... Nel mezzo delle mie faccende, alzo la testa e scopro di essere l'unica mamma preoccupata per questo "futile" problema... Ah no, guarda, c'è n'è un'altra... ah... è italiana pure lei! :P
Mi chiedo: gli altri bambini non sono bagnati? No, è più facile che gli altri genitori non siano preoccupati...
In effetti basta guardare fuori dalla finestra o pensare al parcogiochi che frequento di solito, per rendersi conto che gli inglesi ragionano in modo leggermente diverso da noi, e forse quella che noi riteniamo "sicurezza" per loro è invece "iper-protezione".
Nel giardino di questo asilo, per esempio, ci sono i gradini. E che gradini! E' una specie di giardino a più livelli, con grandi gradini di pietra che collegano un livello all'altro. Avessi portato fuori Q a giocare, sarei stata in ansia per tutto il tempo...
Nel parcogiochi vicino a casa mia, invece, sono rimasta colpita dalla pericolosità dello scivolo. Non ho idea se anche in Italia siano ugualmente potenzialmente pericolosi, perché Q ha iniziato solo ora a divertirsi come un pazzo e a chiedermi di salire e scendere a ripetizione! Lo scivolo in questione è uno di quei castelli di legno, con passerelle e scalette varie, ma ci sono alcuni punti senza protezione, senza parapetto, da cui un bambino potrebbe tranquillamente cadere o buttarsi... Dato che Q è ancora piccolo per rendersi conto del pericolo, dal momento in cui lo aiuto a salire finché non si decide a scendere, non faccio che correre da una parte all'altra dell'attrazione con il panico che si butti giù...
E nello stesso parcogiochi ci sono queste attrazioni assolutamente spaventose, credo vogliano rappresentare montagne o scogli, alte circa due metri, su cui i bambini (più grandicelli ovviamente) possono arrampicarsi e poi... buttarsi di sotto.
Non sto scherzando, eh! Io sono rimasta letteralmente sconvolta...
Ora, mi chiedo, quale estremo scegliere? "Iper-proteggere" all'italiana oppure "esporre ai pericoli" made in UK?
La virtù starà nel mezzo, ma da brava italiana sposto l'ago della bilancia un po' più verso la madre patria!

Questo post mi ha fatto veramente sorridere perche' e' cosi vero. NOi mamme italiane siamo veramente iper-protettive rispetto alle mamme anglosassone. Io in questi anni di vita americana mi sono rilassata molto. I primi tempi mi preoccupavo per ogni febbre piu' alta di 38. I dottori quasi si mettevano a ridere. La febbre per essere considerata deve essere almeno di 40 e deve essere durata almeno 3 giorni. ( Diverso se e' un neonato pero').
RispondiEliminaI bambini qui si sporcano e si bagnano e nessuna mamma si preoccupa. Certo ho imparato a mandare le bimbe a scuola con vestiti poco costosi e a portarmi sempre un cambio dietro. Ma alla fine adesso che mi ci sono abituata preferisco questo metodo.
È da molto che non scrivo... ma questo post mi ha fatto sorridere perché è decisamente vero. Anche il nostro asilo è così, ma forse perché io non ho pietre di paragone, lo trovo normalissimo.
RispondiEliminaUna cosa però la devo dire... la storia della via di mezzo è una fessaggine bella e buona inventata da chi non ha il coraggio di quello che fa (e parlo in generale e on di te in particolare). Non appena si incontra qualcosa di nuovo s'invoca la panacea di tutti i mali... la fatidica Via di Mezzo (e np, non la trovi su tuttocittà:). Qui poi le autorità si lamentano che i bambini sono TROPPO protetti così come sono le cose adesso... figuriamoci un po'.
Se fossi in te ringrazierei il cielo tutti i giorni che manda il signore che puoi passare del tempo qui e renderti conto di quanto siano DIVERSE le cose altrove e che il metodo italiano non è necessariamente il migliore (anzi in alcuni casi è semplicemente deleterio) e ti consente anche di apprezzare altre cose che in Inghilterra non puoi trovare (tipo il cibo buono).
Ma per quanto riguarda l'asilo/nido... facciamoli sporcare, bagnare, arrampicare... insomma lasciamoli liberi di giocare come vogliono. Sapessi quante volte mia figlia torna a casa COPERTA di vernice che hanno usato per dipingere (meno male che va via con l'acqua:)