Per essere esatti, all’ingresso sono presenti delle urne in cui è possibile inserire una donazione libera (il cui importo viene anche consigliato!), ma nessuno chiede né pretende niente!
Tralascio tutte le scontate considerazioni su quanto sia lungimirante lasciare la cultura libera e gratuita, e vi racconto invece di una volta in cui siamo andati in un museo a pagamento! :)
La nostra intenzione era di visitare una dimora palladiana, la Somerset House, e il suo cortile interno con 55 fontane, ma arrivati ci siamo resi conto che il cortile era occupato dalla pista di pattinaggio che viene tradizionalmente allestita in inverno.
Quindi, dopo aver ammirato lo splendido panorama che si gode dalla terrazza di questa villa, abbiamo deciso di entrare nella piccola galleria d’arte che vi è ospitata, pagando una cifra davvero irrisoria per il biglietto d’ingresso.
E abbiamo scoperto un piccolo tesoro: tra le mura di questo luogo meraviglioso sono raccolte opere di Botticceli, Cézanne, Degas, Renoir, Van Gogh, Matisse... Un'altissima concentrazione di opere d'arte famosissime e meravigliose.
E così, passeggiando tra dipinti famosi, con un occhio alla guida e uno a Q che gattonava in giro seminando giochini, abbiamo passato uno splendido sereno pomeriggio.
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Come arrivare alla Somerset House
Metropolitana: Temple (linee verde e gialla, District e Circle line)
Covent Garden (linea blu, Piccadilly line)
io ti consiglio il museo della scienza,e' davvero interessante,ci portano anche i bambini dell'asilo in gita,io purtroppo non sono mai riuscita a visitarlo tutto,se non mi ricordo male sono 6 o 7 piani e ovviamente non paghi nulla;)
RispondiEliminaSara
Beati voi!
RispondiElimina@ Sara: si il museo della scienza lo conosciamo molto bene, soprattutto la parte per i più piccini (ne ho parlato anche qui)! Ma tutto il museo è davvero bello. E subito in fianco c'è quello di storia naturale, e anche questo è una meraviglia!
RispondiEliminae' vero,e davanti c'e' un meraviglioso negozio di belle arti ,dove ho speso un capitale in pennini ed inchiostri introvabili in Italia.....Londra,che nostalgia
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