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lunedì 9 maggio 2011

UNO DI QUEI GIORNI


E poi passo una giornata come questa, dove non accade nulla di particolare, ma arrivo a sera e sono particolarmente felice.

Uno di quei pomeriggi in cui Q si sveglia chiacchierando e ridendo. E quando vado a prenderlo mi guarda con i suoi occhioni sorridenti, si toglie il ciuccio e mi dice "Hello!".

Uno di quei giorni in cui lui è così meravigliosamente coccolone che invece di voler uscire dal lettino se ne rimane a rotolarsi tra le lenzuola, e io invece di prenderlo in braccio decido di entrare e raggomitolarmi vicino a lui.


E la giornata è così bella che ho lasciato la finestra un po' aperta, ed ora rimaniamo lì, coricati nel suo piccolo lettino, a contemplare le tende che si muovono con il vento dondolando davanti alla finestra, e la luce che entra ad intervalli.

Uno di quei giorni in cui Q mi stupisce con qualcosa di nuovo - un gesto, una parola - che non gli ho insegnato io e no so da dove viene. Oggi si preme il naso come fosse un clacson e dice "piii-piiii!".

E poi ci alziamo e facciamo merenda, e Q decide che devo dar da mangiare un cucchiaino di yogurt a lui e uno al suo nuovo peluche preferito (Peppa Pig), e poi ride e riempie il suo peluche di baci!
E la cosa mi sembra così divertente che scrivo un messaggio a D per raccontarglielo e lui mi risponde con un sms pieno di sorrisi e di amore :)

Uno di quei giorni in cui, mentre giochiamo, Q si meraviglia di fronte alla luce che entra dalla finestra e cerca di afferrare il pulviscolo luminoso che fluttua nell'aria. E se ne sta lì a contemplarlo con la manina tesa.
E io guardo lui e mi meraviglio.

Uno di quei giorni in cui prendiamo la bici e andiamo al parco giochi e Q è così felice che dondola sul seggiolino e canta lungo tutto il percorso. E quando arriviamo corre e gioca, e mi cerca con lo sguardo, e mi prende per mano.
E poi indico a Q un uccellino che sta mangiando e lui se ne rimane lì in braccio a me, a guardarlo stupito, con il respiro veloce e lo sguardo fisso. E poi felice appoggia la sua testolina rotonda alla mia spalla.

Uno di quei giorni in cui poi gli dico: "andiamo a casa dal papà" e lui sorride e allunga le braccia e pedalo verso casa con lui che chiama "papààà" a pieni polmoni!

E poi una serata tranquilla con D stanco e un po' teso per i suoi prossimi importanti impegni, ma felice.
Uno di quei giorni in cui lo ascolto giocare con Q e sorrido pensando che non riuscirei mai a farmi coinvolgere così, ad avere così tanta inventiva.

Uno di quei giorni in cui vorrei solo dire "grazie".
Uno di quei giorni che, cascasse il mondo, vorrò ricordarmi per tutta la vita.

8 commenti:

  1. Mi hai fatto emozionare... Grazie!

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  2. Un post da lucciconi...belle le emozioni che trasmette. Un giorno "normale" può essere speciale se si apprezzano anche le piccole cose!
    p.s. Bellissima foto!

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  3. Che bel post! brava, fai bene ad apprezzare fino in fondo anche le piccole cose: troppo spesso non ci badiamo, perchè presi da mille altri impegni, e alla fine, purtroppo, ci rendiamo conto che ciò che conta davvero, nella vita, sono queste cose, e non i mobili perfettamente puliti e in ordine o i vestiti senza una piega... goditi Q al massimo finchè è piccolo, perchè il tempo passa veloce e questi attimi non tornano più.

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  4. wow! poesia pura all'ennesima potenza!

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  5. grazie rossana... vien voglia di esser li con voi... e condividere con voi tutto questo.. sappiamo chi lodare per qsti momentei eh!?! =P

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  6. Si vede che sei proprio innamorata della ta famiglia! Che bello!

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  7. Cara Rossana... leggendo quanto hai appena scritto mi sono commosso... Grazie

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  8. che bello amica mia, dolcissima mamma; un post da piangere!!

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