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martedì 26 aprile 2011

PAPA'

In quest’ultimo periodo, complici anche i giorni di riposo di D per le vacanze pasquali e il matrimonio del secolo, il nostro piccolo Q ha definitivamente scoperto il papà.

Come tutti i bambini del mondo, anche Q ha sempre preferito la sua mamma. Vuole la mamma per giocare, la mamma per andare a letto, la mamma per mangiare, la mamma per essere cambiato ecc ecc.

Spesso regalava strani sguardi indagatori al papà che cercava di proporre la sua presenza, e io e D ci siamo sempre divertiti un sacco fin da quando era piccolo, cercando di dare voce ai suoi pensieri:

-Mamma, chi diamine è questo signore?-

-Mamma, c’è qualcuno che entra in casa… chi è? Ah, è di nuovo quel signore…-



Piano piano la presenza di papà è diventata conosciuta, accettata e addirittura apprezzata:

-Mamma, è simpatico questo signore! Invitiamolo più spesso!-

Con il tempo il papà comincia a diventare una persona riconosciuta e cercata.

-Ma questo signore è sempre qui? Gli darò un nome: “lacallacà!”-

Fino ad arrivare al recente riconoscimento personale, con tanto di nome:

“papàpapàpapàpapà, papà papà… papà, papàpapàpapà, papàààà”

Da qualche giorno Q si diverte tantissimo a giocare con D, e non ha torto!

D sa creare dei giochi interessantissimi, che coinvolgono quasi sempre mezzi di trasporto incredibilmente rumorosi (moto, treni, aerei), evoluzioni in aria da rimanere senza fiato, incredibili e intricate storie piene di avventure.

E come si fa coinvolgere il papà! E con che dedizione si immerge totalmente nel gioco! Spesso mi chiedo chi dei due si stia divertendo di più!

Dovrei proprio imparare da lui, io che spesso mi siedo a giocare con Q ma intanto penso alla spesa da fare o alla cena da preparare, e dedico al gioco solo una minima parte della mia attenzione.

Stasera mentre lavavo i piatti sentivo i mie due uomini che giocavano di là in cameretta. Ho acceso la radiolina per sentire i loro dialoghi, per sorridere dei loro scherzi, cercando di indovinare i loro giochi.

Quanto mi sono sentita fortunata.

Dopo il bagnetto, prima di metterlo a letto, il nostro piccolo campione ha voluto regalare un abbraccio prima a papà e poi a mamma, felice di averci lì, di averci insieme.

Credo che anche lui si senta fortunato.

2 commenti:

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