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mercoledì 12 gennaio 2011

E SE FOSSE UN BUON INIZIO?

Ora, non vorrei rovinare tutto dicendolo, quindi magari lo sussurro... però ho l'impressione che questo rientro stia andando proprio bene, oltre le previsioni!

Q ha senza dubbio riconosciuto questa casa (cosa che al rientro in Italia non era proprio successa): si ricorda gli spazi, i giochi e pure i divieti (va alla caccia delle stesse prese di corrente e tenta di aprire gli stessi cassetti..!).
Inoltre lo vedo sereno: gioca, dorme senza grosse difficoltà, si muove in autonomia per la casa. Non ci speravo, e invece!

Se penso al nostro primo arrivo in questa casetta, è stato da panico! Oltre allo sciopero del sonno, che mi ha reso impossibile l'esistenza nei primi dieci giorni, avevamo avuto la compagnia anche di un altro guastafeste: l'allarme anti-incendio. Ve l'ho mai raccontato?



Ecco, a quanto pare a Londra hanno il panico da incendio, forse perché la storia di questa città è piena di calamità legate agli incendi: nel 1212, nel 1666 (il Grande incendio, che distrusse una cosa come 13.200 abitazioni!) e il più recente raid incendiario del 1940.
Sta di fatto che in ogni abitazione, struttura ed edificio in cui siamo stati c'è l'allarme anti-incendio.
Nel nostro appartamento abbiamo due enormi campane, una proprio sopra il nostro letto e l'altro esattamente sopra il lettino di Q. Ma enormi!

La prima notte del nostro arrivo, ad ottobre, mentre stiamo tutti beatamente dormendo, scatta l'allarme e le campane iniziano a suonare. Io mi sveglio letteralmente nel panico. Il suono è fortissimo e mi strappa dai miei sogni gettandomi in un incubo! Mi alzo spaventatissima e corro da Q che nel frattempo sta piangendo disperato. D si precipita fuori per capire cosa succede, mentre io cerco di tranquillizzare Q tappandogli le orecchie (si perché l'allarme continua a gridare!).

Ben presto scopriamo che non c'è nessun incendio, ma solo un guasto al sistema di allarme, che dopo circa cinque interminabili minuti smette di suonare. Cerco di tranquillizzare Q e di riaddormentarlo. Esausta raggiungo il mio letto, ma dopo un'ora.... di nuovo! E dopo un'ora.... di nuovo!
Quando l'allarme ci sveglia per la terza volta decidiamo di spostare il lettino di Q in soggiorno, unica stanza della casa senza campana anti-incendio, e cerchiamo di attutire il suono dell'allarme arrampicandoci sui mobili per raggiungere le campane e coprirle con alcune coperte!

L'allarme continua a suonare ogni ora, ma per fortuna Q non si sveglia più.
E' stata una notte incredibile, davvero! E la cosa più assurda è che la storia è andata avanti per circa una settimana. Per fortuna l'allarme non suonava così a lungo, ma solo per pochi secondi. Comunque scattava almeno due tre volte al giorno (notte compresa!).

Ecco, direi che stavolta, solo per il fatto che l'allarme se ne stia lì zitto e buono, questo inizio può essere davvero un BUON inizio! :)

4 commenti:

  1. Beh, sono strani questi inglesi, ma posto che vai usanza che trovi. Per esempio noi stendiamo ad asciugare la biancheria all'aperto, su finestre, balconi, terrazze, se non ricordo male questo non succede nel regno di Her Majesty...Però l'allarme nel cuore della notte è davvero da infarto!!!

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  2. @ serenamanontroppo: hai ragione, mai visto il bucato steso...forse anche perché il tempo lo permette poco!

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  3. se vuoi ti presto un martello, così al prossimo falso allarme, boing!

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  4. @ Antonietta: questa si che sarebbe una bella idea! Ha ha!

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