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sabato 15 gennaio 2011

LONDON WEATHER

Nel mio dialetto esiste un proverbio che non è il caso di ripetere, ma il cui significato è che il tempo fa sempre quello che vuole...
E, nonostante si tratti di un proverbio veneto, mi sembra molto adatto a descrivere la situazione meteorologica londinese.

I primi tre mesi della mia permanenza qui (ottobre-dicembre) hanno scatenato reazioni d'invidia dai miei compaesani. L'autunno londinese è stato incredibilmente sereno: pochissima pioggia, un po' troppo freddo a volte, neve, spesso cielo sereno e tanto sole. Se pensate che nella mia bella Italia, invece, è stato un autunno di acqua! Quando siamo tornati a casa per Natale, tutti ci chiedevano informazioni sul clima, ed erano increduli scoprendo di aver avuto un tempo di gran lunga peggiore di quello incontrato da noi!

Ma non sapevamo che non sarebbe continuato a lungo...
E infatti la nostra amata città britannica ci ha riservato qualche sorpresa al nostro ritorno!
Innanzitutto.. caldo. Ci sono circa 10 gradi. In gennaio???
Non so se questo sia il clima usuale di questa città, certo che anche qualche albero ne è rimasto confuso e ha incominciato a fiorire!


E poi... pioggia! Oh mamma quanta pioggia!!!

Con tutta quest'acqua risulta un po' più difficile uscire. Certo, non è impossibile, ma è necessario un po' attrezzarsi, ovviamente! Intanto ho comprato un bel telo plastificato nuovo per il passeggino di Q, così almeno lui sono sicura che non si bagna!
E poi, con l'ombrello, posso comunque muovermi, passeggiare, andare ai playgroup... Certo non è comodissimo (soprattutto con il mio modello di passeggino, che prevede l'uso di entrambe le mani per spingere, a meno che non si sia disposti a lussarsi un polso... ma dico? chi progetta i passeggini secondo voi ha figli?) e soprattutto nell'ora di punta! I marciapiedi sono così affollati, infatti, che è un continuo "sorry", "excuse me" per non incastrare gli ombrelli tra loro!

Forse è per questo che i veri inglesi, spesso, girano direttamente senza ombrello! (e magari anche con le maniche corte!).

1 commento:

  1. No, chi progetta i passeggini non ha figli. A volte penso che dovrebbero assumere una mamma, magari con più figli, per capire come fare certi prodotti. Il mio paseggino per alcune cose è di una scomodità unica!

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