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martedì 16 novembre 2010

NANNY E DINTORNI

Vi ho già detto che una delle mie nuove amiche è una nanny.
Sono davvero rimasta impressionata quando l'ho scoperto, perché sembra proprio la mamma di questo bimbetto! Affettuosa, decisa, sicura di sé nel relazionarsi con lui.
Le ho chiesto da quanto tempo segue questo bambino e mi ha risposto: "da quando aveva tre giorni".

In Inghilterra le mamme che lavorano hanno diverse possibilità per i propri figli.

Innanzitutto le nursery, che possono essere strutture statali oppure private (spesso rette da chiese). Qui sono accolti bambini dai tre mesi ai cinque anni, come i nostri asili nido e scuole materne.

Ci sono poi le childminders, babysitter che si prendono cura di diversi bambini nelle proprie case, perfettamente regolamentate e controllate.

E infine le nanny, che sono "tate", babysitter assunte direttamente dalle famiglie. Alcuni scelgono di condividere la nanny con un'altra famiglia (si parla in questo caso di nannyshare), per risparmiare e per dare ai propri figli la compagnia di altri coetanei. Si tratta comunque di una figura che diventa il riferimento nella gestione quotidiana del bambino.

Ecco, io c'ho pensato e, se mai dovessi trovarmi nella necessità, non so se sarei in grado di avere una nanny.
Zina, questa mia amica, sta con il "suo" bimbo dalle otto del mattino alle sette di sera. E' chiaro che spesso le mamme che lavorano non hanno scelta... certo però che sono un sacco di ore! Cioè, lei di fatto è la figura di riferimento per quel bambino. Dal punto di vista affettivo ed educativo.

Sarà che io ho la mania del controllo totale, e che solo a lasciare Q per un paio d'ore lascio chilometri di istruzioni , ma non so se riuscirei a pensare che, di fatto, c'è un altra persona che decide orari, ritmi, stile educativo.
Cioè, portarlo all'asilo mi sembra diverso. Si tratta di una struttura separata dalla casa, dove ci sono più educatrici e i bambini sono molti. Dove le regole sono fissate e le routine precise. Nessuno lì rischia di diventare la vice-mamma.
Ma la nanny, invece?
Voi cosa ne pensate?

13 commenti:

  1. Neppure io riuscirei mai a lasciare mio figlio così tante ore ad una persona estranea, che con il tempo diventerebbe sicuramente una persona conosciuta e fidata, (spero). Ma come scrivi tu, diventerebbe la figura di riferimento per tuo figlio, mio figlio... E deciderebbe lei tante cose. E se anche fossimo d'accordo su metodi educativi e orari, no, non mi piacerebbe. Anche io preferirei il nido o la scuola materna in questo caso, (dovendo lavorare così tante ore al giorno), non so se in maniera egoistica o meno. Penso che i bimbi al nido siano accuditi con cura e anche affetto, che si divertano a fare attività pensate per loro e possano interagire con bambini della loro stessa età. Non conosco nessuna mamma qui, che lasci il proprio bimbo a una tata tutto il giorno, quindi non ho un'idea precisa del tipo di rapporto che si instaura tra bimbo e tata e non so se i bimbi stanno meglio così piuttosto che all'asilo. Quante scelte difficili deve fare una mamma!

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  2. Sì, anch'io la penso come te e come Pollon72, non potrei affidare mio figlio ad un'estranea tutto il giorno.
    E' vero talvolta ci sono condizioni contingenti che non lasciano scelta, ma un figlio non ti ha chiesto di venire al mondo, sei tu che hai deciso di dargli la vita, lasciare per così tante ore un bambino ad un'altra persona significa anche perdersi tanti piccoli/grandi momenti.
    Insomma è vero che conta la qualità del tempo trascorso con il bambino, ma un assenza così lunga implica il rischio di essere percepiti come "estranei" dal proprio figlio e per un altro verso non consente la percezione di tanti stimoli, esigenze, sorrisi, evoluzioni che caratterizzano proprio i primi anni di vità dei bambini.
    Io sceglierei il nido (in effetti è quello che ho fatto nella mia personale realtà), perchè non mi vergogno di dire che sono una mamma "gelosa", desiderosa di vivere in pieno un amore grande, profondo e viscerale come è quello che provo per mia figlia.

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  3. io mi sono scoperta mamma gelosissima e da sempre,faccio i salti mortali pur di seguirli SOLO io, non riesco a dare i miei figli a nessuno neanche a mia madre, raramente a mia sorella. Lavoro di notte pur di avere il giorno per loro,me li porto sempre con me, ovunque vado, e questo a volte diventa stancante e tutto e' piu' complicato da gestire,soprattutto perche' sono quattro, pero' sono convinta che i figli sono la cosa piu' bella che ci puo' essere e che non c'e' sacrificio che valga.
    Però credo che se dovessi scegliere tra nido e nanny, opterei per la baby sitter, almeno per il primo anno, perche' i bimbi piccoli hanno bisogno di un rapporto uno a uno, non gli serve interagire con gli altri, non hanno bisogno e non cercano fino ai 2 anni circa, rapporti con i coetanei, ma necessitano di una figura materna totale, percio' se non c'e' la mamma, ben venga la baby sitter...mettendo da parte la gelosia per il meglio dei figli...
    ma per fortuna, i miei hanno me!

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  4. @ Pollon72: anch'io non ho mai conosciuto nessuna famiglia che si affidasse per così tante ore a una baby sitter, ma qui invece è molto frequente, non so bene quale sia il motivo. Mi sto informando, per curiosità, su come funziona la maternity leave, cioè il congedo parentale, e mi sembra di capire che, pur essendo molti i mesi a cui si ha diritto, per la maggior parte sono non retribuiti. Quindi, mi chiedo, forse le mamme si vedono "cosrette" a rientrare molto presto al lavoro? E' anche vero che, abbiamo notato spesso, in questa città sono in molti ad essere "malati per il lavoro".
    Comunque hai ragione: sono davvero tante le scelte difficili che deve fare una mamma!!!

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  5. @Serenamanontroppo: anch'io credo che i primi anni siano fondamentali nella vita di un bambino, sia per la relazione che si crea, sia dal punto di vista educativo, perché è lì che si crea il fondamento. Credo che essere assenti per lungo tempo in questi primi anni di vita, sia, in un certo senso, perdere un'occasione importante di conoscenza e crescita reciproca.

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  6. @Faby: in effetti non avevo mai pensato a questo particolare. I bambini non hanno bisogno di compagni di gioco, ma di un punto di riferimento adulto.
    In effetti mi è capitato, proprio pochi giorni fa, di lasciare Q in un gruppetto di babysitter e altri bimbi, mentre io e D partecipavamo a un "convegno" (organizzato da Alpha), e ho proprio fatto caso che lui era sempre vicino a una delle babysitter. Giocava sereno, si divertiva, ma quando cercava qualcuno si avvicinava agli adulti, non agli altri bimbi.

    Beh, comunque in quella occasione Q mi ha nuovamente dimostrato quanto sa essere socievole! E' stato incredibile: io uscivo con il panico (e la lacrimuccia) e lui neanche mi guardava. Quando sono andata a riprenderlo non voleva neanche venire via :(
    Anche ieri sera con la nostra babysitter: appena è entrata in casa lui si è precipitato da lei per farsi prendere in braccio! Incredibile. Non assomiglia proprio a me. Da chi avrà preso????

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  7. Io concordo pienamente con voi. Premesso che non mi fido al 100% del nido, sono sicura che comunque sia quello l'ambiente più giusto per i bambini.
    Non condivido la scelta di chi lascia i bambini tutto il giorno con una persona, anche a noi capita di sclerare dopo una giornata intera, no? Almeno al nido le educatrici si avvicendano e fanno turni umani..
    No, assolutamente l'educazione di mio figlio non la delegherei MAI!
    Né vorrei mai perdermi i suoi progressi, le sue frustrazioni, le sue conquiste!

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  8. Sono d'accordo con quello che ha scritto fabybirba, i bimbi molto piccoli hanno più bisogno di un adulto di riferimento, una persona di cui fidarsi, piuttosto che di compagni di gioco. E confesso, pure io sono piuttosto gelosa :-)
    Però come si fa a trovare una persona di cui si ha piena fiducia a cui affidare un bimbo piccolo per tante ore??? E quindi da una parte preferirei il nido, anche se ultimamente, purtroppo, le brutte notizie di alcuni asili mi fanno proprio star male. Io fortunatamente sono potuta rimanere a casa con mio figlio fino a quando lui non ha compiuto 1 anno. Poi ha iniziato a frequentare il nido, dalle 8.00 alle 12.00, pomeriggio a casa con me. Ora va alla scuola materna e deve rimanerci fino alle 16.00, ma se potessi, lo andrei a prendere alle 13.00 e passerei con lui il pomeriggio tra giochi e passeggiate! Purtroppo mi tocca lavorare :-(

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  9. la mia era solo la descrizione di cosa sarebbe ideale, in alternativa alla mamma, certo, penso che sia molto difficile trovare una baby sitter di cui fidarsi, ma io del nido mi fido ancora meno: come fanno a tenere 7-8 bambini contemporaneamente, tutti della stessa eta' con le stesse esigenze, se noi facciamo fatica a gestirne un paio?? boh..me lo sono sempre chiesta.. ( una volta l' ho chiesto ad un' amica che insegna al nido e che a casa sclera con le sue due bambine, e mi ha risposto "e' un altra cosa, quelli non sono miei!!")
    un' altra domanda mi sorge spontanea, ma come fa, chi ha la baby sitter, a permettersi di pagare una persona per tutto il giorno? ma quanto gli costa?
    gia' il nido e' un salasso ,e credo che anche chi sarebbe a favore di una nanny, deve optare per forza al nido..

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  10. Ciao R, sono arrivata qui per caso, ho leggiucchiato poco ma... mi piace già! Io sto in Scozia :))
    Su questo tema la penso come te. Qui non credo che il fenomeno nanny sia diffuso come a Londra, lo stile di vita che si fa là è molto diverso, si tira parecchio la corda con gli orari, le carriere sono più impegnative così come la vita quotidiana (io ti dico onestamente che non riuscirei proprio a viverci) e di conseguenza lo sono anche le vite. La mia Pimpa, che ha 16 mesi, va alla nursery per 3 mattine alla settimana visto che abbiamo la fortuna di avere un papà che lavora da casa, ma se mi fossi trovata a dover scegliere tra nursery e nanny, sicuramente avrei basato la scelta sull'età del bambino... diciamo che a 6 settimane avrei preferito una nanny, ma dopo l'anno di età di certo il nido.
    Ciao!

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  11. Si fabybirba, infatti sono d'accordo con te. I bimbi piccoli hanno bisogno di attenzioni esclusive di un adulto. Io del nido però mi fido, ho avuto una bellissima esperienza. Quando ho salutato le maestre ho pianto un sacco! Topastro ha frequentato un nido aziendale per bimbi dai 12 ai 36 mesi, massimo 23 bimbi con tre maestre. Ti assicuro che le maestre erano bravissime. Chi dolce, chi più severa ma affettuosa... E il nido era attaccato agli uffici, quindi spesso vedevi i bimbi giocare nel giardino o si sentivano le vocine dalla finestra. Insomma mi è capitato più volte di vedere le maestre in azione e ti assicuro che con i bimbi erano bravissime! Ho anche dei video che loro registravano per noi mamme, nei momenti dei lavoretti speciali o delle scoperte. E comunque i bimbi hanno un altro rapporto con le maestre, spesso sono meno capricciosi, ascoltano di più quando gli si chiede qualcosa,... Poi sono sicura che ci sono nidi dove non si sta così bene, io ho avuto davvero una esperienza stupenda!

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  12. @Faby: credo che qui, quelli che si possono permettere la nanny, non abbiamo molti pensieri dal punto di vista economico...

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  13. @UnNickname: ciao e benvenuta! Che bella la Scozia! Ci piacerebbe venire a visitarla prima o poi! Credo anch'io che sia più vivibile di Londra, ma credo che molti molti posti siano più vivibili di Londra! :) Qui si sta bene, ma non so se riuscirei a fermarmici per tutta la vita...

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