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mercoledì 22 giugno 2011

SALUTI#1

9 giorni alla partenza...
tante cose da fare, tanti impegni...
tanti pensieri nella testa...
tanti saluti...

Il primo è per voi, Giusy ed Alicia.
Londra non sarebbe stata Londra, per me, senza di voi.
Non potrò mai pensare al mio anno qui senza pensare a voi, alla nostra amicizia, alle ore passate insieme, ai consigli, gli sfoghi, le chiacchiere.

Ho vissuto dei momenti splendidi in vostra compagnia, e non semplicemente perché ci si è "trovate" e non si sapeva come altro passare il tempo!
Più il tempo passava e più mi sono resa conto che in voi ho trovato delle amiche che non avevo mai avuto prima. Mamme come me, con bimbi della stessa età del mio, alla prima esperienza di mammità come me.

Mamme diverse - tra di voi e da me - ma con gli stessi dubbi, con le stesse fatiche, con gli stessi occhi stanchi quando i nostri bimbi ci fanno fare le ore piccole (!), con lo stesso desiderio di dare consigli e di riceverne.

Sono innumerevoli i ricordi che terrò nel cuore: le mattine passate ai playgroup, i pomeriggi freddi e bui rintanate nella library, gli appuntamenti al playground, e poi i confronti, le risate e lo stupore nel vedere i piccoli progressi dei nostri bambini.

Ma soprattutto con quanta gioia ricorderò i primi amici di Q! "Am-la" e "Lele" (!), così come li chiama lui. Ogni mattina chiede di loro...
Ogni volta che suona il cellulare arriva urlando "LELE!!!"...
Ogni volta che vede in giro un passeggino giallo lo indica dicendo a ripetizione "Am-la!"

So che probabilmente a lui non rimarranno grandi ricordi di questi momenti, di questi incontri, ma vi assicuro: rimarranno a me.

Grazie per la vostra amicizia.

mercoledì 15 giugno 2011

LE "MIE" PATATE IN GIACCHETTA

Una delle cose che saluterò con più gioia, al mio rientro in Italia, è la cucina. Eh, non c’è niente da dire: la cucina italiana non ha paragoni!!! E io, in questi mesi, ho sempre cerato in tutti i modi di procurarmi ingredienti italiani (che si trovano abbastanza facilmente nei supermercati) e ho mantenuto una tipica dieta mediterranea.

Ma ci sono alcune chicche che ho sperimentato qui e che porterò senz’ombra di dubbio a casa.

Il motivo per cui non ho mai parlato finora di cucina e non ho mai proposto ricette è che non ho una passione per la cucina. Non dico che non mi piace cucinare, perché non è così: qualche volta mi diverto a sperimentare, e mi dà soddisfazione un piatto ben riuscito, cerco di variare spesso e di inserire qualche nuova idea in cucina, però generalmente diciamo che faccio da mangiare perché … bisogna.

Quindi se siete interessati, in giro per il web potrete trovare vagonate di ricette british, spiegate (e cucinate) molto meglio di quanto potrei fare io.

Ma questa… beh questa ricetta voglio invece condividerla con voi, perché conosco il modo per farla veloce veloce.

Si tratta delle jacket potatoes, soprannominate da D le "patate in giacchetta"! :)
le immagini sono tratte dal sito http://www2.sainsburys.co.uk

Su diversi siti (anche italiani) potrete trovare la ricetta originale, che prevede però tempi di cottura molto lunghi. Ecco questa cosa di solito a me disturba un po’, perché io solitamente decido cosa fare per cena quando alla cena mancano dai 30 ai 10 minuti… :P

Ecco quindi la ricetta veloce per un piatto unico, fatta apposta per cuoche che, come me, si prendono all’ultimo momento e amano stare poco tempo in cucina!!!

Serve una patata bella grossa a testa. Qui si trovano al supermercato le patate apposta per fare questa ricetta, ma si tratta di comuni patate gialle grandi.

Lavare bene bene le patate, asciugarle e poi bucherellarle con una forchetta. Massaggiarle con il sale.
A questo punto è possibile cuocerle al forno (circa due ore) oppure optare per una soluzione più veloce e che assicura comunque un ottimo risultato: il forno micro-onde.

I tempi di cottura, per una patata sono:

4 minuti, poi girare la patata
cuocere per altri 3 minuti. Girare di nuovo la patata.
cuocere per altri 3 minuti.

Ovviamente i tempi vanno adattati se si mettono più patate insieme (io sono arrivata a cuocerne cinque in contemporanea :) ) e dipendono anche dalla grandezza della patata. E' sufficiente tagliarne una per valutare che sia bella morbida all'interno.

Le patate in giacchetta vanno servite tagliate a metà e condite con ogni cosa abbiate in frigo! :P
Esempi?
...burro aromatizzato con rosmarino e salvia
...tonno
...affettati di ogni genere
...pomodorini e mais
...formaggio molle (tipo ricotta o philadelphia) semplice o aromatizzato con basilico e prezzemolo
...piselli
...ecc ecc ecc. Usate la fantasia!!!

Un piatto british, buono, semplice, sostanzioso e anche molto simpatico!
(e, scegliendo con cura i condimenti, anche vegano, eh sorellona?!!)

domenica 12 giugno 2011

IL NOSTRO VIAGGIO

1-12 luglio 2011


A: Londra
B: Warwick
C: York
D: Newcastle Upon Tyne
E: Edinburgh
F: Carlisle
G: Ambleside (Lake District)
H: Stratford Upon Avon
I: Gatwick

...seguiranno i particolari...

venerdì 10 giugno 2011

24 ORE DI PAUSA

Iniziano ad arrivare i messaggi in posta privata in cui mi si chiede dove sono finita....

Perché in questi giorni sono sparita dal blog, ma pure da FB e sono stata anche particolarmente negligente nel rispondere alle mail private.

Come mai, vi chiederete?
Troppo occupata ad organizzare la partenza?
Troppo presa da valigie e pacchi per il trasloco?
Troppo impegnata nella preparazione delle vacanze?

No, è che mi sono presa 24 ore di pausa!

Un'amica di Londra ci ha prestato la collezione completa in lingua originale della prima serie di "24", un telefilm bellissimo che ha un'unica pecca: crea dipendenza!
La caratteristica principale di questo telefilm è che è il tempo narrativo corrisponde al tempo reale. Significa cioè che un'ora di programma corrisponde effettivamente a sessanta minuti di azione e di avventure (e di suspance, e di brivido....) all'interno del film.

Quindi, portate pazienza, ma ancora per un po' sarò alle prese con Jack Bauer e la "giornata più lunga della sua vita".

Anche perché devo restituire i DVD a Giusy prima di partire da Londra!!!

venerdì 3 giugno 2011

ITALIANO

Nove mesi di esposizione all'inglese mi hanno portata ad un risultato assolutamente inaspettato.

Ecco alcune frasi che mi è capitato di dire ultimamente (in italiano, eh?!):

Il mese prossimo muoveremo* in Italia

Bello questo vestito, ma un po' troppo espensivo*

I cibi organici* sono più salutari

Quante persone sono state involte* in questa vicenda?

Non c'è che dire: se il mio inglese non è cambiato molto in questi mesi, l'italiano è senz'ombra di dubbio peggiorato! :)

* piccolo glossario inglese:
   move = trasferirsi
   expensive = caro, costoso
   organic = biologico
   involve = coinvolgere

mercoledì 1 giugno 2011

IT'S TIME TO SAY...


It's time to say goodbye...canta una delle canzoncine preferite di Q...

Ed è proprio ora di dire Goodbye London.
Esattamente tra un mese la famiglia R lascerà Londra.

Dal primo luglio ci regaleremo una vacanza (di cui vi parlerò approfonditamente!!!) e poi... torniamo in Italia, il 12 luglio.

Molti sentimenti accompagnano questo ritorno.

Sono felice di tornare a casa. Certo, casa è la mia famiglia: mio marito e il nostro bellissimo bambino. Casa è ogni luogo nel quale viviamo insieme, ogni spazio condiviso e abitato dal nostro amore.
Ma, dopo tutti questi mesi di lontananza non posso negare che il posto in cui sono nata e cresciuta, il luogo in cui abitano tutte le persone care, rimarrà sempre casa in fondo al cuore.

Sono felice di tornare ad avere qualche piccola certezza in più.

Sono felice dei cambiamenti che ci saranno nella mia vita: il mio rientro al lavoro, l'asilo per Q :)

Sono felice di rientrare nella nostra casetta italiana, che ha le persiane, il bidet e tante altre comodità che qui ci sogniamo!

Sono fiera di me! A volte ho avuto proprio tanta paura di non farcela, e qualche volta - lo ammetto - ho anche pensato "io torno a casa". E invece ci sono riuscita. Non sono una persona coraggiosa, specialmente nelle nuove relazioni, ma posso dire di aver superato le mie paure! :)

Sono fiera del mio inglese, che mi permette di spiegarmi, di scherzare, di costruire amicizie.

Sono fiera di quanto sono cresciuta come mamma. Quanti momenti, quanti progressi, quanti alti e bassi ho condiviso con il mio tesorino, e quanto ho imparato a conoscerlo e a conoscermi in questi mesi. Posso dire che proprio qui a Londra ho imparato a capire e ad accettare pienamente la mia mammità.

Sono fiera di aver saputo essere una buona moglie. Certo non sempre... abbiamo litigato un sacco in questi mesi, io e D, ma siamo anche diventati molto più affiatati, molto più vicini e - non potendo contare sull'aiuto di nessuno - anche molto più "grandi".

Ho un po' paura. Dopo aver vissuto in una metropoli di 7 milioni di abitanti, riuscirò a tornare in un paese che ne conta 15.000? Dopo aver sfruttato al massimo le possibilità culturali, turistiche, gastronomiche e soprattutto children friendly di questa città, saprò tornare a vivere nella mia sperduta provinciotta italiana?
Riuscirò a non soffocare, tra gli sguardi e le domande della gente?
Riuscirò a non sentirmi perduta quando non avrò playgroup a cui partecipare?

Sono un po' dispiaciuta, perché Londra è una bellissima città in cui vivere. Magari non per tutta la vita - come ci ripetiamo sempre io e D - ma per alcuni anni non sarebbe male...

Sono dispiaciuta, perché dovrò lasciare alcune persone che stavano diventando importanti, amicizie ancora in embrione ma già forti, perché costruite sulla condivisione, sulla fede.

E infine, mi sento in colpa, perché mi sembra di sradicare Q da un luogo che lui conosce come casa e che sente come proprio, molto più del contesto italiano.

Mi sento in colpa perché so che per lui sarà difficile e farà fatica ad ambientarsi.

Mi sento in colpa perché mi sembra di negargli delle occasioni che sarebbero importanti per lui, come quella del bilinguismo, ad esempio.

E mi sento pronta, pronta ad accettare la sfida, pronta a rimettermi in gioco.
Pronta a tornare a casa.

Almeno per un po' :)

lunedì 30 maggio 2011

IL NOSTRO RITO DELLA BUONANOTTE

Ultimamente l'oretta che separa la cena dalla messa a letto è diventato uno dei momenti più belli della giornata.

E non solo perché, di solito, è il momento di gioco con il papà (e io mi diverto un sacco a guardare ed ascoltare i miei due uomini!), ma anche perché i giochi di Q si stanno facendo sempre più complessi ed interessanti.

Gioca con macchine e trenini, imita gli animali, canta canzoncine, gioca con semplici puzzle... Mi incanta vedere i suoi progressi, il suo modo di concentrarsi e ragionare, di inventare ogni giorno qualcosa di nuovo con cui intrattenersi.

Ma la cosa che mi piace di più è il suo bellissimo e divertentissimo rito della buonanotte.
Da mesi consiste nel mettere via tutti i giochi, dando loro la buonanotte. E da qualche settimana Q partecipa attivamente, con un linguaggio tutto suo che ci fa morire dal ridere (ma di nascosto, perché lui invece è serissimo!).

Prende in mano i suoi giochi e, avvicinandosi alla scatola, li saluta dicendo:

"bye bye licamacaliti...
bye bye catamati...
bye bye cataliti...
bye bye macatiti..."

...e prosegue inventando per ogni gioco un nome diverso!

Saluta anche i libretti, e spesso li saluta pagina per pagina, sempre con i suoi bellissimi nomi che sembrano scioglilingua e aggiungendo qua e là un "quettocotteè?" (=questo cos'è?)

Certo, il rito della buonanotte è diventato un po' più lungo del solito, ma è così bello!!!