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sabato 13 agosto 2011

SARA'

...ecco, e se approfittassi di questa serata tranquilla, con Q che dorme e D che si regala una meritata uscita serale, per scrivere ciò che da giorni e giorni mi sono ripromessa di scrivere?

Perché no? Ormai è così tanto che latito che un giorno vale l'altro.

Che dire, il meraviglioso viaggio/vacanza si è concluso riportandoci alla nostra casetta italiana, nel nostro paesotto che in pieno agosto sembra un po' sonnolento per il troppo caldo.

Il cambio di scenario mi ritrova un po' sconcertata e destabilizzata. Sarà per la cara daily routine a cui ormai mi ero abituata a Londra. Sarà per la casa da ri-sistemare, i bagagli e gli scatoloni da svuotare. Sarà per quel pizzico di nostalgia che non manca mai. Sarà per l'insicurezza e l'ansia per il futuro che ci hanno accompagnato a casa e che ci rimarranno al fianco ancora per un po'. Sarà perché tra tutto questo ho pure deciso di dedicarmi al potty training.

Sarà, sarà...

Sarà che vorrei guardarmi intorno e pensare: "eccomi a casa".

Sarà per un'altra volta.

giovedì 7 luglio 2011

VERSO NORD - DAY 5


day 5:


Sono giorni molto intensi, questi che ci vedono nella capitale della Scozia, ma stasera - mentre intorno a me le valigie sono già pronte per la partenza di domani - decido di vincere la tentazione di infilarmi sotto le coperte per scrivere i ricordi che hanno segnato questi ultimi giorni di avventure.

Martedì, giorno del nostro terzo anniversario di matrimonio, siamo partiti da Edimburgo per visitare il vicino castello di Stirling.
Dovete sapere che il film preferito di mio marito è Braveheart (e infatti è lui ad aver insistito per aggiungere la Scozia ai nostri itinerari!) e non vedeva l'ora di visitare i luoghi in cui hanno vissuto e combattuto William Wallace e Robert the Bruce.

Dopo un veloce pranzo in centro a Stirling, abbiamo approfittato del riposino in macchina di Q per addentrarci nelle Trossachs: aeree naturalistica piena di verde, di lochs (laghi), di pecore, di stradine e ponticelli...

Arrivati al loch Katrine abbiamo noleggiato bici e "carrettino" e abbiamo scarrozzato Q pedalando intorno al lago! Peccato che, sulla via del ritorno, ci siamo beccati un bell'acquazzone!!!

In questi giorni - tra macchina, bici, scampagnate e visite guidate - Q se la sta passando abbastanza bene! Temevo un po' che sarebbe stato scombussolato per questo lungo e strano viaggio, ma forse la serenità di mamma e papà lo aiutano a sentirsi "a casa" nonostante tutto!
E nella sua serenità ci stupisce con i suoi tanti progressi... Per esempio ha iniziato a dire tante piccole paroline: nanna, acqua, pesca, mais (!)
E pi c'è una parola "chichi", che ci fa un sacco ridere, perché vuol dire:
- giraffa
- chiavi
- zucchine
- grissini
- ... e molte altre parole (che ora non mi vengono in mente)!

In effetti, essendo cresciuto in Inghilterra, ha ben imparato dalla lingua inglese a usare poche parole con tanti significati!

lunedì 4 luglio 2011

VERSO NORD - DAY 3 & 4

day 1: Londra - Warwick - York
day 2: York

day 3:

Domenica mattina abbiamo salutato York e i bellissimi momenti trascorsi in questa affascinante città e ci siamo diretti, ancora una volta, verso nord!

La nostra meta è Edimburgo, ma ci fermiamo, per la nostra tappa intermedia, a Durham, altra cittadina meravigliosa, immersa in mezzo al verde, che vanta un'antichissima cattedrale.



Dopo un veloce pranzo (in cui l'unico a nutrirsi è stato Q, perché niente riempie di più e più a lungo di una traditional english breakfast!) attraversando paesaggi mozzafiato, siamo ripartiti verso la capitale della Scozia.


L'ingresso alla città non è stato molto semplice perché il nostro appartamento si trova proprio in centro: è stata dura guidare nella zona più antica e storica di Edimburgo, cercando di cavarsela tra sensi unici, zone a traffico limitato e turisti che invadevano le strade.
Sarà per questo ingresso faticoso, sarà perché me la aspettavo completamente diversa, ma la città non mi fa subito una bella impressione...

day 4:

Oggi voglio cercare di dare ad Edimburgo una seconda possibilità (in fondo, tutti se la meritano, no?) ed esco di casa animata dalle migliori intenzioni! Ci dirigiamo al castello che fortunatamente si trova proprio vicino al nostro appartamento.
E dico fortunatamente perché girare con il passeggino per questa città, piena di salite (discese mai????) e di scale, è un'impresa titanica!!!

Quando arriviamo al castello troviamo l'accesso chiuso... :( come mai? Ci avviciniamo e... sorpresa! senza neanche saperlo stiamo assistendo - in primissima fila - al cambio della guardia!!! Che dire? Fantastico!
Le guardie in kilt escono dal castello, marciano, sfilano, urlano! Segue a ruota la banda militare (sempre in kilt, eh?!).



Dopo una laboriosa (e in alcuni momenti anche divertente) cerimonia, il cambio è fatto e tutti rientrano ordinatamente nel castello. Passano pochi istanti, quand'ecco che la musica riprende e la banda esce dal castello marciando di gran carriera. Si dirige dritta dritta verso il pubblico numeroso. Il ragazzo della security, che è proprio di fronte a noi, ci guarda con viso allarmato e dice "they are not allowed to stop! You decide!!!" (non possono fermarsi! Decidete voi cosa fare!) e dopo questo annuncio se ne fugge via. Ovviamente anche tutte le persone del pubblico iniziano a spostarsi di fronte alla banda militare che, effettivamente, non si ferma e prosegue dritta per la sua strada, fino ad arrivare proprio in mezzo al pubblico!!!
A quel punto, dopo aver finito la loro marcetta, si girano tutti verso destra, proprio a faccia a faccia con tutti noi che eravamo lì straniti a guardarli, e ripartono a marciare nuovamente nella direzione del pubblico!
Ma questa volta si fermano ridendo!

Mi hanno veramente fatto ridere come una matta! Che dire? La serietà e professionalità dell'arma scozzese non ha paragoni!!!

Ed ecco che Edimburgo mi ha già riconquistata!

sabato 2 luglio 2011

VERSO NORD - DAY 2

day 1: Londra - Warwick - York

day 2:

Oggi ci siamo innamorati.
Di una citta' piena di fascino e di storia: York.

Gia' ieri l'avevamo intuito, passeggiando in serata tra le sue strade semivuote e tranquille, ma oggi vedendola viva e brulicante - e soprattutto spingendoci fino alla cattedrale - abbiamo raggiunto la conclusione che si tratta di una cittadina meravigliosa! Da visitare!

Saro' sincera: la giornata non e' stata esente da fatiche e problemi, e gia' abbiamo iniziato a pensare ... ma chi ce l'ha fatto fare? ... ma a fine giornata siamo comunque, tutto sommato, sereni e felici (..sara' perche' ora Q dorme? :P )

Il nostro tour di York e' iniziato un po' piu' tardi del previsto: questa notte Q si e' svegliato spaventato e ha fatto fatica a riaddormentarsi, e quindi stamattina ci siamo regalati un'oretta in piu' di nanne, alzandoci giusto in tempo per non perdere la nostra yorkshire breakfast.

Ci siamo poi diretti verso il centro storico di York, dove ci siamo uniti ad un tour organizzato a piedi, con una guida davvero simpatica, che ci ha condotti tra le vie e nella storia di questa straordinaria citta'.
Matthew, la guida, e' nato ed e' sempre vissuto qui, conosce perfettamente la storia della sua citta' e ne e' innamorato! Ma abbiamo scoperto che non e' il solo: l'orgoglio cittadino degli abitanti di York e' grande piu' o meno come la loro cattedrale!!!


Il tuor in realta' non e' stato semplicissimo da seguire con Q, non solo perche' due ore di camminata senza momenti liberi di sfogo sono senza dubbio troppe per lui, ma soprattutto perche' a un bel momento si e' rovesciato addosso una bottiglietta di acqua, mentre era seduto sul passeggino. Inutile dire che lui, pannolino, vestiti, imbottitura del passeggino... tutto era completamente fradicio!
Che fare? Io sarei tornata nel B&B, giuro... e buonanotte al tour organizzato! Per fortuna D nei momenti critici mantiene un po' piu' di lucidita' mentale, e quindi abbiamo semplicemente spogliato Q, lasciandolo solo con una magliettina (e il pannolino!), l'abbiamo fatto camminare con noi, e abbiamo lasciato che il caldo sole dello Yorkshire facesse il suo lavoro! :) E per fortuna oggi e' stata una giornata moooolto calda!!!

Nel pomeriggio ci siamo goduti il nostro momento di tranquillita' (il riposino di Q!) entrando in una tea room e gustando il tipico afternoon tea,

lasciando poi per il tardo pomeriggio la visita alla meravigliosa cattedrale gotica.
A proposito della cattedrale, Matthew ci ha raccontato un aneddoto: la cattedrale, che risale al 1200, era ovviamente una cattedrale cattolica, prima che Enrico VIII si separasse dall'autorita' papale, prima che tutte le chiese ed abbazie venissero espropriate, prima che il cattolicesimo diventasse illegale.

Quando il cattolicesimo e' tornato legale, i cattolici hanno chiesto alla chiesa anglicana se potevano riavere la cattedrale. Sembra che la chiesa anglicana abbia risposto: "Certo! Non appena finiremo i lavori di ristrutturazione e toglieremo le impalcature!"
Indovinate... tutt'ora le impalcature sono ben presenti, i lavori di ristrutturazione non sono mai finiti (e probabilmente continuaranno per sempre)... e la cattedrale e' ancora anglicana!!!

Che hanno fatto allora i cattolici? Si sono costrutiti una nuova chiesa, a poca distanza dalla cattedrale - attenendosi alla regola (tutt'ora in vigore) che stabilisce che nessun edificio costruito in York possa essere piu' alto della cattedrale - ma l'hanno studiata in modo tale che, vista dall'inizio della via di accesso alla cattedrale, per un gioco di prospettive, sembri effettivamente piu' alta....!

E con questo, la nostra visita a York si e' conclusa, domani si riprende il viaggio verso nord!!!

venerdì 1 luglio 2011

VERSO NORD - DAY 1

Eccoci, siamo partiti!!!

In questo momento sto scrivendo seduta su un divanetto nella bella hall moquettata di un B&B in York.
D è seduto accanto a me e sorseggia un "ottimo" whisky.
Q sta dormendo nel suo lettino da campeggio, nella nostra stanza. Si è addormentato sereno (nonostante i nostri timori!) e questa è stata la ciliegina sulla torta di una giornata fantastica.

Oggi mi sono proprio sentita in vacanza! Pensavo che dopo l'ultima settimana passata a impacchettare, a fare e disfare valigie, a inviare scatoloni in Italia, a vendere le nostre cose di seconda mano ... sarei stata semplicemente troppo stanca per mettermi in macchina ed affrontare le ore di viaggio.

E invece! Mi sono rilassata e divertita un sacco!

La prima tratta del viaggio ci ha portato a Warwick, una città medievale in cui, da programma, abbiamo visitato velocemente il centro, soffermandoci a spiare il castello (che è stato ahimé comprato da una società americana che lo ha trasformato in un parco divertimenti...) e visitando il Lord Leycester Hospital, un gruppo storico di edifici che risalgono al XIV secolo.





Dopo un ottimo pic nic nel parco abbiamo proseguito il nostro viaggio verso York, e (dato che Q se l'è fatto praticamente tutto dormendo!) ho guidato io!!! Yes!

A york ci siamo sistemati in un grazioso e (giuro) pulitissimo B&B, e siamo usciti per una veloce ricognizione della città, che ci ha già affascinata!

Ora, in questa serata che ci vede stanchi e felici, ci aspetta solo il nostro morbido letto.
E domani... pronti per la visita di York!

Bye...

mercoledì 29 giugno 2011

TOUR

In questi giorni mi sembra di essere una tour operator: stiamo cercando di organizzare al meglio il nostro viaggio che ci porterà alla scoperta del luoghi più belli (secondo noi!) di Inghilterra e Scozia.

Il viaggio è nato totalmente dalla nostra fantasia e curiosità: segnando su Google Maps i posti che avremmo voluto visitare e poi cercando di ... unire i puntini!
Ne è uscito un tour con tanti luoghi diversi, tanti B&B, un appartamento, tante ore di strada... sul modello degli amati viaggi che hanno segnato la nostra giovinezza.
Certo, è la prima volta che parteciperà Q! E quindi abbiamo cercato di adattare il tutto perché fosse il più possibile a misura di un bambino 19mesenne!!!

Partiremo venerdì (dopodomani!) mattina, giusto il tempo di fare colazione, salutare il nostro appartamento, che è stato casa per un indimenticabile anno della nostra vita, dire goodbye alla città che rimarrà sempre nel nostro cuore.
Recuperiamo la macchina a noleggio, la carichiamo (impresa che richiederà una notevole dose di tempo, nonché di pazienza) e partiamo: destinazione Warwick.

E qui vi spiego qual è la tecnica che abbiamo ideato nella speranza di gestire al meglio le lunghe ore di macchina con Q: ogni tratta verrà spezzettata in modo che non superi mai le due ore e mezza, inserendo tappe intermedie in cui ci fermeremo per qualche ora, giusto il tempo di una visita veloce, una corsa in qualche parco, il pranzo.
E poi, nel primo pomeriggio, con una buona dose di caffè in corpo (!) si riparte per sfruttare le ore di tranquillità del riposino di Q.

Ecco quindi che venerdì, dopo una mezza mattinata trascorsa nella città medievale di Warwick, ci muoveremo alla volta di York, nella quale alloggeremo per due notti.

Stessa tecnica domenica, quando spezzeremo i 250 km che separano York da Edimburgo fermandoci a visitare Durham. Alla visita di Edimburgo e dintorni dedicheremo ben cinque giorni, alloggiando in un piccolo appartamento in centro.

Ripartiremo da Edimburgo il venerdì successivo verso la tappa intermedia di Carlisle (alla ricerca di un frammento del vallo di Adriano!) e poi verso la regione dei Laghi (il Lake District) dove ci aspettano due giorni di turismo "natural-paesaggistico".

Il viaggio successivo sarà il più lungo, perché dal Lake District dovremo arrivare a Gatwick (tappa intermedia Stratford-Upon-Avon), dove trascorreremo gli ultimi due giorni del nostro viaggio esplorando la regione a Sud di Londra e da dove poi partiremo con l'aereo che ci riporterà in Italia.

Che ne dite?

lunedì 27 giugno 2011

SALUTI#2

Carissima Judy...
ho imparato in questi mesi che con te - e più in generale con gli inglesi - non sono necessarie tante parole.
Basta un "thank you", una mail che si conclude con "love" un bel "I appreciate very much" ogni tanto.

Ma che ci vuoi fare, io sono italiana, e se un semplice grazie basta a te.... per me, beh, per me è poco.

E quindi eccomi a scriverti, nel mio italiano, una lettera che chissà se ti arriverà mai.

Per me non è stato semplice rapportarmi con te, soprattutto all'inizio, quando il mio inglese faceva pietà: io non riuscivo a spiegarmi e le prime incomprensioni mi hanno un po' spaventata e fatta partire con il piede sbagliato.

Per alcuni mesi ho fatto fatica: il mio inglese migliorava piano piano, ma con te continuavo a balbettare. Se avevo qualcosa da dirti mi preparavo i discorsi cercando le parole sul dizionario, prima del tuo arrivo, ma poi mi bloccavo, e i nostri dialoghi diventavano balletti balbettati senza senso.

E poi ho iniziato a guardarti e a leggere piccoli segni, piccole delicatezze, piccoli pensieri. Il tuo modo per dimostrarci il tuo affetto:

Tu che arrivi trafelata e piena di sorrisi per il mio bambino.

Q, sempre così felice di vederti, che non appena entri in casa sembra dimenticarsi di me e a stento mi saluta quando esco!

Il modo in cui giochi e scherzi con il mio bambino, mentre io mi preparo per uscire.

E poi Alan, tuo marito, che dopo il lavoro arriva anche lui a casa nostra, nonostante la stanchezza, per poter giocare con Q, per metterlo a letto insieme a te. Che tenerezza.

Il regalo fatto a mano che gli hai portato per il suo primo compleanno. E io che quando l'ho visto mi sono commossa e avrei voluto abbracciarti, ma ... non scherziamo! Siamo inglesi!

E gli inviti a cena.

E le chiacchiere che iniziano ad essere più fluenti.

E le foto, i messaggi, le mail.

E infine la meravigliosa notizia della vostra attesa :) Proprio voi che dicevate di voler aspettare, che non era il momento, che c'era ancora tanto tempo... E invece... galeotte le ore passate con Q, che vi hanno fatto nascere nel cuore il desiderio di un bambino tutto vostro.
Che dire? Una mamma non può che esserne orgogliosa! :)

Ti auguro con tutto il cuore di essere una sposa e una mamma felice :)

Ti abbraccio, ti stringo, ti mando milioni di baci........ tutti virtuali, promesso!!!

Love XXX :)

mercoledì 22 giugno 2011

SALUTI#1

9 giorni alla partenza...
tante cose da fare, tanti impegni...
tanti pensieri nella testa...
tanti saluti...

Il primo è per voi, Giusy ed Alicia.
Londra non sarebbe stata Londra, per me, senza di voi.
Non potrò mai pensare al mio anno qui senza pensare a voi, alla nostra amicizia, alle ore passate insieme, ai consigli, gli sfoghi, le chiacchiere.

Ho vissuto dei momenti splendidi in vostra compagnia, e non semplicemente perché ci si è "trovate" e non si sapeva come altro passare il tempo!
Più il tempo passava e più mi sono resa conto che in voi ho trovato delle amiche che non avevo mai avuto prima. Mamme come me, con bimbi della stessa età del mio, alla prima esperienza di mammità come me.

Mamme diverse - tra di voi e da me - ma con gli stessi dubbi, con le stesse fatiche, con gli stessi occhi stanchi quando i nostri bimbi ci fanno fare le ore piccole (!), con lo stesso desiderio di dare consigli e di riceverne.

Sono innumerevoli i ricordi che terrò nel cuore: le mattine passate ai playgroup, i pomeriggi freddi e bui rintanate nella library, gli appuntamenti al playground, e poi i confronti, le risate e lo stupore nel vedere i piccoli progressi dei nostri bambini.

Ma soprattutto con quanta gioia ricorderò i primi amici di Q! "Am-la" e "Lele" (!), così come li chiama lui. Ogni mattina chiede di loro...
Ogni volta che suona il cellulare arriva urlando "LELE!!!"...
Ogni volta che vede in giro un passeggino giallo lo indica dicendo a ripetizione "Am-la!"

So che probabilmente a lui non rimarranno grandi ricordi di questi momenti, di questi incontri, ma vi assicuro: rimarranno a me.

Grazie per la vostra amicizia.

mercoledì 15 giugno 2011

LE "MIE" PATATE IN GIACCHETTA

Una delle cose che saluterò con più gioia, al mio rientro in Italia, è la cucina. Eh, non c’è niente da dire: la cucina italiana non ha paragoni!!! E io, in questi mesi, ho sempre cerato in tutti i modi di procurarmi ingredienti italiani (che si trovano abbastanza facilmente nei supermercati) e ho mantenuto una tipica dieta mediterranea.

Ma ci sono alcune chicche che ho sperimentato qui e che porterò senz’ombra di dubbio a casa.

Il motivo per cui non ho mai parlato finora di cucina e non ho mai proposto ricette è che non ho una passione per la cucina. Non dico che non mi piace cucinare, perché non è così: qualche volta mi diverto a sperimentare, e mi dà soddisfazione un piatto ben riuscito, cerco di variare spesso e di inserire qualche nuova idea in cucina, però generalmente diciamo che faccio da mangiare perché … bisogna.

Quindi se siete interessati, in giro per il web potrete trovare vagonate di ricette british, spiegate (e cucinate) molto meglio di quanto potrei fare io.

Ma questa… beh questa ricetta voglio invece condividerla con voi, perché conosco il modo per farla veloce veloce.

Si tratta delle jacket potatoes, soprannominate da D le "patate in giacchetta"! :)
le immagini sono tratte dal sito http://www2.sainsburys.co.uk

Su diversi siti (anche italiani) potrete trovare la ricetta originale, che prevede però tempi di cottura molto lunghi. Ecco questa cosa di solito a me disturba un po’, perché io solitamente decido cosa fare per cena quando alla cena mancano dai 30 ai 10 minuti… :P

Ecco quindi la ricetta veloce per un piatto unico, fatta apposta per cuoche che, come me, si prendono all’ultimo momento e amano stare poco tempo in cucina!!!

Serve una patata bella grossa a testa. Qui si trovano al supermercato le patate apposta per fare questa ricetta, ma si tratta di comuni patate gialle grandi.

Lavare bene bene le patate, asciugarle e poi bucherellarle con una forchetta. Massaggiarle con il sale.
A questo punto è possibile cuocerle al forno (circa due ore) oppure optare per una soluzione più veloce e che assicura comunque un ottimo risultato: il forno micro-onde.

I tempi di cottura, per una patata sono:

4 minuti, poi girare la patata
cuocere per altri 3 minuti. Girare di nuovo la patata.
cuocere per altri 3 minuti.

Ovviamente i tempi vanno adattati se si mettono più patate insieme (io sono arrivata a cuocerne cinque in contemporanea :) ) e dipendono anche dalla grandezza della patata. E' sufficiente tagliarne una per valutare che sia bella morbida all'interno.

Le patate in giacchetta vanno servite tagliate a metà e condite con ogni cosa abbiate in frigo! :P
Esempi?
...burro aromatizzato con rosmarino e salvia
...tonno
...affettati di ogni genere
...pomodorini e mais
...formaggio molle (tipo ricotta o philadelphia) semplice o aromatizzato con basilico e prezzemolo
...piselli
...ecc ecc ecc. Usate la fantasia!!!

Un piatto british, buono, semplice, sostanzioso e anche molto simpatico!
(e, scegliendo con cura i condimenti, anche vegano, eh sorellona?!!)

domenica 12 giugno 2011

IL NOSTRO VIAGGIO

1-12 luglio 2011


A: Londra
B: Warwick
C: York
D: Newcastle Upon Tyne
E: Edinburgh
F: Carlisle
G: Ambleside (Lake District)
H: Stratford Upon Avon
I: Gatwick

...seguiranno i particolari...

venerdì 10 giugno 2011

24 ORE DI PAUSA

Iniziano ad arrivare i messaggi in posta privata in cui mi si chiede dove sono finita....

Perché in questi giorni sono sparita dal blog, ma pure da FB e sono stata anche particolarmente negligente nel rispondere alle mail private.

Come mai, vi chiederete?
Troppo occupata ad organizzare la partenza?
Troppo presa da valigie e pacchi per il trasloco?
Troppo impegnata nella preparazione delle vacanze?

No, è che mi sono presa 24 ore di pausa!

Un'amica di Londra ci ha prestato la collezione completa in lingua originale della prima serie di "24", un telefilm bellissimo che ha un'unica pecca: crea dipendenza!
La caratteristica principale di questo telefilm è che è il tempo narrativo corrisponde al tempo reale. Significa cioè che un'ora di programma corrisponde effettivamente a sessanta minuti di azione e di avventure (e di suspance, e di brivido....) all'interno del film.

Quindi, portate pazienza, ma ancora per un po' sarò alle prese con Jack Bauer e la "giornata più lunga della sua vita".

Anche perché devo restituire i DVD a Giusy prima di partire da Londra!!!

venerdì 3 giugno 2011

ITALIANO

Nove mesi di esposizione all'inglese mi hanno portata ad un risultato assolutamente inaspettato.

Ecco alcune frasi che mi è capitato di dire ultimamente (in italiano, eh?!):

Il mese prossimo muoveremo* in Italia

Bello questo vestito, ma un po' troppo espensivo*

I cibi organici* sono più salutari

Quante persone sono state involte* in questa vicenda?

Non c'è che dire: se il mio inglese non è cambiato molto in questi mesi, l'italiano è senz'ombra di dubbio peggiorato! :)

* piccolo glossario inglese:
   move = trasferirsi
   expensive = caro, costoso
   organic = biologico
   involve = coinvolgere

mercoledì 1 giugno 2011

IT'S TIME TO SAY...


It's time to say goodbye...canta una delle canzoncine preferite di Q...

Ed è proprio ora di dire Goodbye London.
Esattamente tra un mese la famiglia R lascerà Londra.

Dal primo luglio ci regaleremo una vacanza (di cui vi parlerò approfonditamente!!!) e poi... torniamo in Italia, il 12 luglio.

Molti sentimenti accompagnano questo ritorno.

Sono felice di tornare a casa. Certo, casa è la mia famiglia: mio marito e il nostro bellissimo bambino. Casa è ogni luogo nel quale viviamo insieme, ogni spazio condiviso e abitato dal nostro amore.
Ma, dopo tutti questi mesi di lontananza non posso negare che il posto in cui sono nata e cresciuta, il luogo in cui abitano tutte le persone care, rimarrà sempre casa in fondo al cuore.

Sono felice di tornare ad avere qualche piccola certezza in più.

Sono felice dei cambiamenti che ci saranno nella mia vita: il mio rientro al lavoro, l'asilo per Q :)

Sono felice di rientrare nella nostra casetta italiana, che ha le persiane, il bidet e tante altre comodità che qui ci sogniamo!

Sono fiera di me! A volte ho avuto proprio tanta paura di non farcela, e qualche volta - lo ammetto - ho anche pensato "io torno a casa". E invece ci sono riuscita. Non sono una persona coraggiosa, specialmente nelle nuove relazioni, ma posso dire di aver superato le mie paure! :)

Sono fiera del mio inglese, che mi permette di spiegarmi, di scherzare, di costruire amicizie.

Sono fiera di quanto sono cresciuta come mamma. Quanti momenti, quanti progressi, quanti alti e bassi ho condiviso con il mio tesorino, e quanto ho imparato a conoscerlo e a conoscermi in questi mesi. Posso dire che proprio qui a Londra ho imparato a capire e ad accettare pienamente la mia mammità.

Sono fiera di aver saputo essere una buona moglie. Certo non sempre... abbiamo litigato un sacco in questi mesi, io e D, ma siamo anche diventati molto più affiatati, molto più vicini e - non potendo contare sull'aiuto di nessuno - anche molto più "grandi".

Ho un po' paura. Dopo aver vissuto in una metropoli di 7 milioni di abitanti, riuscirò a tornare in un paese che ne conta 15.000? Dopo aver sfruttato al massimo le possibilità culturali, turistiche, gastronomiche e soprattutto children friendly di questa città, saprò tornare a vivere nella mia sperduta provinciotta italiana?
Riuscirò a non soffocare, tra gli sguardi e le domande della gente?
Riuscirò a non sentirmi perduta quando non avrò playgroup a cui partecipare?

Sono un po' dispiaciuta, perché Londra è una bellissima città in cui vivere. Magari non per tutta la vita - come ci ripetiamo sempre io e D - ma per alcuni anni non sarebbe male...

Sono dispiaciuta, perché dovrò lasciare alcune persone che stavano diventando importanti, amicizie ancora in embrione ma già forti, perché costruite sulla condivisione, sulla fede.

E infine, mi sento in colpa, perché mi sembra di sradicare Q da un luogo che lui conosce come casa e che sente come proprio, molto più del contesto italiano.

Mi sento in colpa perché so che per lui sarà difficile e farà fatica ad ambientarsi.

Mi sento in colpa perché mi sembra di negargli delle occasioni che sarebbero importanti per lui, come quella del bilinguismo, ad esempio.

E mi sento pronta, pronta ad accettare la sfida, pronta a rimettermi in gioco.
Pronta a tornare a casa.

Almeno per un po' :)

lunedì 30 maggio 2011

IL NOSTRO RITO DELLA BUONANOTTE

Ultimamente l'oretta che separa la cena dalla messa a letto è diventato uno dei momenti più belli della giornata.

E non solo perché, di solito, è il momento di gioco con il papà (e io mi diverto un sacco a guardare ed ascoltare i miei due uomini!), ma anche perché i giochi di Q si stanno facendo sempre più complessi ed interessanti.

Gioca con macchine e trenini, imita gli animali, canta canzoncine, gioca con semplici puzzle... Mi incanta vedere i suoi progressi, il suo modo di concentrarsi e ragionare, di inventare ogni giorno qualcosa di nuovo con cui intrattenersi.

Ma la cosa che mi piace di più è il suo bellissimo e divertentissimo rito della buonanotte.
Da mesi consiste nel mettere via tutti i giochi, dando loro la buonanotte. E da qualche settimana Q partecipa attivamente, con un linguaggio tutto suo che ci fa morire dal ridere (ma di nascosto, perché lui invece è serissimo!).

Prende in mano i suoi giochi e, avvicinandosi alla scatola, li saluta dicendo:

"bye bye licamacaliti...
bye bye catamati...
bye bye cataliti...
bye bye macatiti..."

...e prosegue inventando per ogni gioco un nome diverso!

Saluta anche i libretti, e spesso li saluta pagina per pagina, sempre con i suoi bellissimi nomi che sembrano scioglilingua e aggiungendo qua e là un "quettocotteè?" (=questo cos'è?)

Certo, il rito della buonanotte è diventato un po' più lungo del solito, ma è così bello!!!

mercoledì 25 maggio 2011

E SE PRIMA DI ANDARE A NANNA...

Ci sono momenti in cui una mamma tira un sospiro di sollievo e magari fa pure un sorriso.
Momenti in cui dimentica la paura di non farcela che la accompagna dalla nascita del bambino.
Momenti in cui abbandona il senso di inadeguatezza e il timore di fare (o di aver fatto, che è peggio) scelte sbagliate.

Momenti in cui vien voglia di auto-darsi una bella stretta di mano e auto-dirsi "ottimo lavoro!"

Come oggi: siamo in camera e tutto è pronto per il riposino di Q... silenzio, luce soffusa, ciuccio e coccole. Ma mi accorgo che ho dimenticato Peppa in soggiorno. Metto a letto Q e gli dico: "aspetta che vado a prenderti Peppa".
Lui mi guarda, tranquillo.

Esco, tendendo la porta della camera aperta, recupero Peppa e ritorno. Lui è lì, coricato, appena mi vede sorride e poi prende la sua adorata tra le braccia.

E' capitato altre volte, e ogni volta penso che ho un bambino sereno, un bambino che non ha paura di essere abbandonato dalla mamma, perché si fida di me e sa che se dico "torno", poi torno.

Questa mi sa che l'ho imbroccata :)

martedì 24 maggio 2011

LONDON ZOO

La famiglia R non brilla per essere particolarmente ordinata né organizzata... e quindi per mantenere fede alla propria identità sabato ha deciso all'ultimo minuto di improvvisare un day-off: una gita allo ZOO!


A dire il vero era già mesi che pensavamo di andare al London Zoo - meta quasi obbligata se si visita Londra con i bambini - ma volevamo aspettare che Q fosse abbastanza grande da rendersi conto della presenza degli animali! Infatti ricordiamo molto bene la nostra ultima visita ad uno zoo italiano, l'estate scorsa: Q aveva otto mesi e quando gli indicavamo gli animali, il suo sguardo non riusciva ad andare oltre alla recinzione....!

Ma ora, da diverse settimane, Q ha sviluppato un certo interesse per il mondo animale, basti pensare che sa fare il verso di: cane (bau), mucca (mmmmmh), pecora (ba), scimmia (ah-ah-ah), leone (arrrrrr), elefante (vuuuuu), oca (ca ca), gallina (co-chè)...

E così sabato mattina, mentre si profilava una tranquilla e ordinaria giornata (casa-pulizie-parcogiochi-spesa) ci viene questa idea e, dopo aver preparato in fretta armi e bagagli e comprato i biglietti online, ci prepariamo ad una giornata piena di avventura e divertimento!

Il London Zoo si trova all'interno di Regent's Park, nella zona nord di Londra, ed è uno dei più antichi giardini zoologici del mondo (pensate che è proprio da esso che ha avuto origine la parola zoo).

Lo zoo ospita numerosissime specie animali,


 


molte attrazioni tra cui il rettilario, il paradiso delle farfalle, il Gorilla Kingdom




e alcuni spazi in cui è possibile camminare in mezzo agli animali, ad esempio il Meet the Monkeys.


Gli spazi sono ampi e gabbie e recinti sono ben tenuti e curati. Infatti il London Zoo è uno dei parchi più all'avanguardia del paese, e si occupa anche di "tutela dell'ambiente, educazione all'ecologia e allevamento degli animali" (fonte: Lonely Planet).

Tra i progetti più interessanti è sicuramente da citare il Mikongo Conservation Centre: un progetto che ha sede in Gabon e che prevede la creazione e la salvaguardia dell'habitat ideale per la specie locale di gorilla. Il programma prevede il coinvolgimento e la formazione professionale delle comunità locali per creare un sito di ecoturismo.

Per noi la giornata è stata senza dubbio molto bella, anche per Q che si è divertito moltissimo a guardare gli animali, a correre lungo i sentieri dello zoo, a scalare le colline, a tentare di arrampicarsi sui recinti degli animali!


La giornata è stata così piena di emozioni che, verso l'ora di pranzo, Q era totalmente sopraffatto dall'agitazione e dalla gioia: non riusciva a stare fermo, correva senza sosta, rideva come un matto! Abbiamo dovuto fisicamente contenerlo per tranquillizzarlo e rimetterlo nel passeggino!

Anche per noi è stata una gioia vederlo così felice e così meravigliato da quanto vedeva intorno a sé!
Decisamente, una giornata che rimarrà nei nostri ricordi a lungo :)

P.S.: un bel grazie cuoricioso al mio amore D che ci ha (e si è) regalato questa bella giornata, nonostante tutti gli impegni (...e speriamo di non dovercene pentire, eh Amor?!) :P Smack!

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Come arrivare al London Zoo:
Metropolitana: Camden Town (linea nera, Northern line)

venerdì 20 maggio 2011

MURATORI E RIPOSINI

Questa settimana l'edificio in cui viviamo è stato circondato da impalcature e sono iniziati alcuni lavori di manutenzione, che andranno avanti per sei settimane.....!

Inizialmente non mi ero preoccupata più di tanto, perché sembrava che i lavori riguardassero una parte dell'edifico un po' lontana dal nostro appartamento, ma poi ... sorpresa: due giorni fa, all'una del pomeriggio, i simpatici muratori hanno iniziato a montare un'impalcatura proprio sotto la finestra di Q.

E io, vi ricordo, ho il sacro panico da alterazione del riposino, quindi non vi dico...

giovedì 19 maggio 2011

PRIMO AMORE

All’età di 17 mesi, mio figlio si è innamorato.

E non di una persona qualunque, eh… ma di una star della televisione, reginetta di libri e dvd.

Eccola qui: 

Q da qualche tempo ha una vera passione per libretti e cartoni di Peppa, ma da quando gli abbiamo comprato il peluche mi sono resa conto che non si tratta semplicemente del suo personaggio preferito, qui si parla proprio di amore!

Di baci sulla bocca, quando si sveglia con lei accanto…

Di abbracci affettuosi, ogni volta che la incontra…

Di risate e occhi pieni di gioia ogni volta che ne sente la voce (“I am Peppa Pig oink oink”)…

Di disperazione quando l’abbiamo persa per strada…

Di sollievo e sguardi dolci, quando poi la mamma ne ha ricomprata una uguale…

E a me, guardate, non mi darebbe neanche così fastidio, anzi: l’importanza dell’oggetto transazionale e bla bla e bla bla…
Se non fosse che la preferisce a me, e alla richiesta: “Q, dai un bacino alla mamma” mi risponde con un bel “no-no” stampando un bel bacio sul muso di Peppa…

Ho già la sindrome della suocera???

lunedì 16 maggio 2011

BAMBINI A MESSA

Non mi sono mai chiesta a che età sia il caso di iniziare i bambini alla Messa domenicale. Quando ero in Italia non mi ponevo il problema, c'erano i nonni, mentre qui semplicemente non abbiamo alternativa al portarlo con noi. O meglio, l'alternativa ci sarebbe: basterebbe andare a Messa separati, ma l'abbiamo fatto per un po', e insomma… non ci piace!

Certo che portare a Messa un bimbo di un anno e mezzo, non è una passeggiata…

Sono sempre stata fortemente convinta che la cosa migliore da fare con i propri figli è cercare di coinvolgerli nella comprensione di ciò che sta accadendo durante la Messa. Ma è ovvio che questa cosa è impossibile per un bambino di 17 mesi. A che età si può iniziare? Non ne ho idea. Lo scoprirò mano a mano che Q crescerà e con lui crescerà anche la mia conoscenza ed esperienza “sul campo” :)

CANTERBURY

Ieri abbiamo fatto una bellissima gita fuori Londra!

Siamo stati a Canterbury, la bellissima città medievale la cui cattedrale è il centro spirituale del cristianesimo anglicano.


Dopo aver recuperato l'auto a noleggio che abbiamo prenotato, partiamo felici ed allegri verso questa bella città, che dista circa cento chilometri da Londra.
Q è da subito molto bravo: è da Natale che non sale su una macchina, quindi appena la vede è pieno di gioia e non gli sembra vero di poter salire e sentire il motore e guardare il suo papà che guida..! Tutto bene, insomma (almeno finché non inizia a soffrire un po' di mal d'auto e mi fa un bel disastro .... per fortuna eravamo praticamente arrivati!!!).